Fallibilità dei profeti

I profeti commettono errori?

Sì. L’anziano Dieter F. Uchtdorf ha insegnato: "Ci sono state volte in cui membri o dirigenti della Chiesa hanno semplicemente commesso degli errori."[1] E molti profeti e apostoli hanno affermato di essere persone imperfette che commettono errori.[2][3]

Cosa intendi qui per “errore”?

I profeti antichi e moderni hanno commesso vari errori, tra cui errori di fatto,[4] mancanze morali,[5] decisioni sbagliate,[6] e peccati minori[7] e gravi.[8]

Ma fanno errori quando parlano o agiscono come profeta?

Sì, probabilmente. Per esempio, Brigham Young credeva nella teoria Adam-God e la insegnava[9], che Spencer W. Kimball “condannò” e disse che era una “falsa dottrina” nella conferenza generale dell’ottobre 1976.[10] Entrambi i profeti agivano come profeti quando insegnavano questo.[11]

Perché un profeta di Dio dovrebbe sbagliare quando parla o agisce come profeta?

Bruce R. McConkie insegnò: “Con tutta la loro ispirazione e grandezza, i profeti sono comunque uomini mortali con imperfezioni comuni all’umanità in generale.”[12][13]

Significa che un profeta potrebbe interpretare male la rivelazione che riceve?

Sì, è possibile. Brigham Young insegnò che, anche se le rivelazioni di Dio sono perfette, gli esseri umani sono “poveri, deboli, umili” e non possono riceverle pienamente.[14]

Se i profeti fanno errori anche quando agiscono come profeti, a cosa serve avere un profeta?

I profeti sono chiamati a essere testimoni di Gesù Cristo, a essere i suoi rappresentanti sulla terra, e hanno l’incarico di guidare e ricevere rivelazione per la Chiesa.[15]

Come fanno i Santi degli Ultimi Giorni praticanti a capire l’idea che l’attuale profeta possa sbagliarsi?

Alcuni Santi degli Ultimi Giorni “scelgono” quali insegnamenti dei profeti sostenere,[16] mentre altri scelgono di sostenere tutti gli insegnamenti, anche se credono che alcuni possano essere errati.[17] Altri ancora presumono che l’attuale profeta sia completamente in linea con la volontà di Dio e sostengono tutti i suoi insegnamenti.[18]

Tabella delle ipotesi e delle possibili spiegazioni sulla fallibilità dei profeti

Presupposto

Possibili conclusioni

I profeti, anche quando agiscono come profeti, sono capaci di sbagliare.

Poiché i profeti sono capaci di commettere errori, anche quando agiscono come profeta, hanno poco valore e la loro guida dovrebbe essere sminuita o ignorata.[19]

Poiché i profeti possono commettere errori, è saggio scegliere con attenzione quali consigli seguire e sostenere.[20]

Anche se i profeti possono fare degli errori, dovremmo sostenerli e appoggiarli.[21]

I profeti, quando agiscono come profeti, non commettono errori.

Tutte le dichiarazioni profetiche sono vere nel loro contesto, e qualsiasi apparente errore o contraddizione è dovuto a un’interpretazione sbagliata.[22]

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Che cosa fa Dio quando i profeti sbagliano?

La risposta sembra variare e dipende dal tempo, dal luogo, dalla natura e dall’importanza dell’errore.[23][24]

Perché non impedirebbe ai profeti di fare errori fin dall'inizio?

Dio valorizza il libero arbitrio[25] e sembra permettere ai profeti di agire da soli,[26] anche se questo significa permettere loro di fare errori.

Esempi di errori commessi dai profeti degli ultimi giorni

TopicEvent

Commento

Tavole di Kinderhook[27]

Secondo quanto riferito, Joseph Smith fece un tentativo iniziale di tradurre uno dei caratteri delle fraudolente tavole di Kinderhook.[28]

Secondo quanto riportato, Joseph fece un tentativo iniziale di tradurre le tavole usando mezzi secolari, non un metodo profetico.[29] In seguito fu riferito che Joseph voleva che le tavole fossero autenticate da studiosi.[30]

La Kirtland Safety Society

Il 2 novembre 1836, Joseph Smith e altri organizzarono ufficialmente la Kirtland Safety Society,[31] che alla fine fallì.[32]

La Kirtland Safety Society fallì nel 1837 per diversi fattori, tra cui il panico finanziario nazionale del 1837[33] e il fatto che alcuni Santi degli Ultimi Giorni fecero speculazione.[34]

Il Libro di Lehi (116 pagine)

Joseph prestò a Martin Harris[BIO] le pagine del manoscritto del Libro di Lehi, che poi andarono perse.[35]

Dio rimproverò Joseph e Martin per la perdita del Libro di Lehi.[36]

La causa della malaria

Joseph credeva che il clima causasse la malaria.[37]

Secondo la scienza moderna, la malaria è causata da un parassita che infetta alcuni tipi di zanzare e viene trasmesso agli esseri umani.[38] Joseph stava rispecchiando le credenze comuni dell’epoca.[39]

Hyrum Smith, Brigham Young e il sole abitato

I primi Santi degli Ultimi Giorni, come Hyrum Smith e Brigham Young, credevano che il sole fosse abitato.[40]

Il sole è inospitale e non può sostenere la vita.[41] All’epoca era una credenza comune che altre parti del sistema solare fossero abitate.[42]

Razzismo tra i dirigenti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

Joseph Smith,[43] Brigham Young,[44] e altri dirigenti della Chiesa[45] avevano opinioni razziste sulle persone nere.

Oggi la Chiesa condanna ogni forma di razzismo, passato e presente.[46]

Joseph Fielding Smith e l’uomo che viaggia sulla luna.

Nel 1958, Joseph Fielding Smith insegnò che l’uomo non si sarebbe avventurato fuori dalla terra.[47]

On July 20, 1969, Apollo 11 landed[48] Neil Armstrong[BIO] and Buzz Aldrin[BIO] on the moon. As president of the Church, Joseph Fielding Smith hosted members of Apollo 15[49] at a celebration in Salt Lake City in September 1971.[50]
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Una fotografia in bianco e nero del giornale The Deseret News del profeta dei Santi degli Ultimi Giorni Joseph Field Smith che stringe la mano e saluta tre astronauti dell’Apollo 15 e le loro mogli il 14 settembre 1971.
Joseph Fielding Smith, a sinistra, saluta gli astronauti dell’allunaggio dell’Apollo 15. Tredici anni prima, il presidente Smith aveva scritto che l’umanità era destinata a rimanere sulla Terra.

Ma la Chiesa non insegna che il profeta non “porterà mai la Chiesa fuori strada”?

Sì. Questo concetto viene insegnato nei manuali della Chiesa,[51] nei discorsi dei dirigenti della Chiesa[52][53] e nella musica della Chiesa.[54]

Fu insegnato per la prima volta nella conferenza generale di ottobre 1890, quando Wilford Woodruff disse: "The Lord will never permit . . . the President of this Church, to lead you astray."[55][56]

Esempi di dichiarazioni dei dirigenti della Chiesa sulla fallibilità profetica

Data

Dirigente della Chiesa

Dichiarazione

8 febbraio 1843

Joseph Smith[BIO]

Joseph riportò di aver incontrato alcune persone del Michigan "che pensavano che 'un profeta è sempre un profeta'". Disse loro: "Un profeta era un profeta solo quando agiva come tale."[57]

6 ottobre 1855

Brigham Young[BIO]

Brigham mise in guardia i membri della Chiesa dall’accettare qualsiasi cosa insegnasse “a meno che lo Spirito del Signore Gesù Cristo, lo spirito di rivelazione, li renda soddisfatti”.[58]

28 giugno 1857

Brigham Young

Brigham avvertì che i Santi degli Ultimi Giorni devono avere la testimonianza dello Spirito, altrimenti “i dirigenti [potrebbero] portarvi alla distruzione”.[59]

13 dicembre 1875

Orson Pratt[BIO]

Orson Pratt, parlando di un insegnamento di Joseph Smith su dove si trovassero le dieci tribù, disse di non essere sicuro se Joseph "avesse basato la sua opinione sulla rivelazione o se per lui fosse solo una semplice speculazione."[60]

12 agosto 1883

George Q. Cannon[BIO]

George Q. Cannon insegnò ai membri della Chiesa che Joseph Smith era “un uomo mortale”, “un uomo fallibile” e che, a volte, “Dio lo rimproverava”.[61]

Ottobre 1898

Lorenzo Snow[BIO]

Durante la conferenza generale di ottobre 1898, Lorenzo Snow insegnò che «ogni membro della Chiesa ha il diritto di avere quella misura dello Spirito di Dio con cui può giudicare» le azioni dei dirigenti della Chiesa.[62]

1902

Matthias F. Cowley[BIO]

Nel suo libro del 1902, Cowley's Talks on Doctrine, Matthias F. Cowley insegnò che essere chiamato profeta “non implica l'infallibilità dell'uomo”.[63]

Settembre 1912

Charles W. Penrose[BIO]

Nel suo ruolo di editore della Improvement Era, Charles W. Penrose insegnò: "Nessun presidente della Chiesa ha mai rivendicato l'infallibilità".[64]

1937

John A. Widtsoe[BIO]

Nel suo libro del 1937, Programma della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, John A. Widtsoe disse ai membri della Chiesa di “non aspettarsi la perfezione da nessun uomo”.[65]

Aprile 1941

Joseph F. Merrill[BIO]

Durante la conferenza generale di aprile 1941, Joseph F. Merrill insegnò che “il presidente non è infallibile”. Aggiunse: “Non pretende di essere infallibile”.[66]

7 dicembre 1945

George Albert Smith[BIO]

In una lettera a un ministro unitariano, George Albert Smith scrisse che i Santi degli Ultimi Giorni non dovrebbero seguire ciecamente i dirigenti; invece, «ogni individuo deve ottenere per sé una testimonianza della verità del Vangelo».[67]

7 luglio 1954

J. Reuben Clark[BIO]

J. Reuben Clark parla di quando gli scritti o i sermoni dei dirigenti della Chiesa possono essere considerati "Scritture", notando che i dirigenti della Chiesa a volte hanno fatto speculazioni su temi dottrinali e che "questa questione dei disaccordi sulla dottrina, e della dichiarazione da parte di alte autorità di dottrine scorrette, non è nuova".[68]

1954 e 1956

Joseph Fielding Smith[BIO]

Sia nel primo volume (1954)[69] sia nel terzo volume (1956)[70] di Dottrine della salvezza, Joseph Fielding Smith insegnò che “Se dovessi dire qualcosa che è contrario a ciò che è scritto e approvato dalla Chiesa in generale, nessuno è obbligato ad accettarlo.”

1958

Bruce R. McConkie[BIO]

Nella sua edizione del 1958 di Mormon Doctrine, Bruce R. McConkie insegnò che «i profeti sono ancora uomini mortali con imperfezioni comuni all’umanità in generale».[71]

8 luglio 1964

Harold B. Lee[BIO]

In un discorso ai docenti del Seminario e dell’Istituto, Harold B. Lee insegnò che non tutto ciò che dice un dirigente è ispirato e che i dirigenti non sono sempre “mossi dallo Spirito Santo in tutto ciò che leggono e scrivono”.[72]

Maggio 1975

Ezra Taft Benson[BIO]

Nel numero di maggio 1975 della New Era, Ezra Taft Benson mise in guardia i membri della Chiesa dal riporre la loro fiducia nel "braccio di carne" invece che in Gesù, pur riconoscendo che "la Chiesa non sarà mai più tolta dalla terra a causa dell'apostasia".[73]

19 febbraio 1981

Bruce R. McConkie

McConkie, in una lettera a Eugene England,[BIO] scrisse che Brigham Young insegnò davvero che “Adam was the father of our spirits, and all the related things that the cultists ascribe to him”, ma che questi insegnamenti “non sono veri” e che Brigham “espresse opinioni che non sono in armonia con il Vangelo”.[74]

1984

Bruce R. McConkie

In un discorso tenuto nel 1984, McConkie affermò che le note a piè di pagina, le intestazioni dei capitoli e le traduzioni di Joseph Smith nell’edizione della Bibbia dei Santi degli Ultimi Giorni non sono perfette, non determinano la dottrina e che "ci sono stati e senza dubbio ci sono ancora degli errori in esse".[75]

Ottobre 1989

James E. Faust[BIO]

Durante la conferenza generale di ottobre 1989, James E. Faust insegnò che lui e altri dirigenti della Chiesa "non pretendono di essere infallibili o perfetti".[76]

1990

Boyd K. Packer

In un saggio del 1990, l’anziano Boyd K. Packer aggiunse una precisazione in cui dichiarava che il saggio si basava sulla sua rivelazione personale. Aggiunse: "Solo le opere canoniche e le dichiarazioni scritte su incarico della Prima Presidenza e del Consiglio dei Dodici Apostoli sono considerate dichiarazioni ufficiali dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni."[77]

Aprile 1994

Robert D. Hales[BIO]

Durante la conferenza generale di aprile 1994, Robert D. Hales insegnò che “l’infallibilità non viene con la chiamata” a essere un apostolo.[78]

Maggio 2007

Sala stampa della Chiesa

Nel maggio 2007, la Newsroom della Chiesa pubblicò un articolo intitolato "Come avvicinarsi alla dottrina mormone", affermando: "Non ogni dichiarazione fatta da un dirigente della Chiesa, passato o presente, costituisce necessariamente dottrina".[79]

5 ottobre 2013

Dieter F. Uchtdorf[BIO]

Nella conferenza generale dell’ottobre 2013, Dieter F. Uchtdorf ha dichiarato: “I dirigenti della Chiesa hanno semplicemente commesso degli errori”.[80]

Marzo 2020

Dallin H. Oaks[BIO]

Nel numero di marzo 2020 della Ensign, Dallin H. Oaks ha insegnato che, per diventare una dottrina della Chiesa, "gli insegnamenti individuali degli apostoli e anche dei profeti devono essere confermati tramite il processo di approvazione da parte di altri apostoli e profeti".[81]

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La Chiesa insegna che “quando il profeta parla, il pensiero è già stato fatto?”

No, non proprio. Questa frase apparve per la prima volta in un articolo anonimo dell’Improvement Era nel 1945,[82] ma il presidente George Albert Smith la condannò subito.[83][84]

Elaine Cannon[BIO] fece un’affermazione simile negli anni 1970 dicendo: “Quando il profeta parla, il dibattito è finito”,[85] ma molti profeti e apostoli, prima e dopo di lei, hanno insegnato che i membri della Chiesa devono pensare con la propria testa e determinare da soli la verità del Vangelo e che loro non sono infallibili.[86][87]

The Facts

  • Joseph Smith insegnò che un "profeta è un profeta solo quando agisce come tale".

  • Diversi dirigenti della Chiesa hanno insegnato che i profeti sono fallibili e commettono errori.

  • Ci sono alcuni disaccordi e contraddizioni tra i dirigenti della Chiesa su alcuni insegnamenti del Vangelo.

  • Ci sono esempi di profeti antichi e moderni che hanno fatto degli errori.

Our Take

L’idea che i profeti, persone a cui è affidato il compito di dirigere e guidare la Chiesa mentre ricevono rivelazione divina, siano capaci di sbagliare può essere sconvolgente. Può portare a farsi domande sull’affidabilità della dottrina o delle decisioni della Chiesa, oppure causare dubbi sugli incarichi divini. Dopotutto, non ci viene promesso che non saremo mai sviati? Se i profeti sono proprio come tutti noi, a cosa serve averli?

Nel corso della storia, Dio ha chiamato e operato tramite i profeti per comunicare rivelazione e dare guida al Suo popolo. Questo è essenziale mentre la Chiesa continua ad andare avanti e a cercare risposte a domande rilevanti per oggi. Ma è importante riconoscere che i profeti sono esseri mortali che fanno errori e vedono le cose attraverso le proprie esperienze. È utile che molti profeti, apostoli e dirigenti della Chiesa ne abbiano parlato nel corso degli anni.

Nonostante questi limiti umani, ci viene chiesto di sostenere e appoggiare i dirigenti ispirati che Dio ha chiamato. È anche importante rivolgerci al Signore e cercare la rivelazione personale per aiutarci a orientarci nel nostro percorso individuale. Facendo questo, possiamo essere benedetti e vedere la mano di Dio attraverso la rivelazione continua.

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Footnotes
  • BIOMartin Harris

    Martin Harris (1783–1875) was an early Latter-day Saint leader. He married his first cousin Lucy Harris on March 27, 1808, in Palmyra. Harris served in the War of 1812 in the New York Militia. His contributions to Church history include serving as Joseph Smith's scribe from April to June 1828. He was one of the Three Witnesses of the Book of Mormon and was baptized on April 6, 1830. He was excommunicated in December 1837 and subsequently became a member of the high council of James J. Strang's church. Harris later joined William C. McLellin's movement in 1847. He migrated to the Salt Lake Valley in 1870, where he was rebaptized.

  • BIONeil Armstrong

    Neil Alden Armstrong (August 5, 1930-August 25, 1912) was born in Wapakoneta, Ohio. He studied aeronautical engineering at Purdue University. Armstrong joined the NASA Astronaut Corps in 1962. He made his first spaceflight as command pilot of Gemini 8 in March 1966. On July 20, 1969, Armstrong and Buzz Aldrin, on the Apollo 11 Lunar Module, became the first people to land on the Moon. After he resigned from NASA in 1971, Armstrong taught in the Department of Aerospace Engineering at the University of Cincinnati until 1979. He served on the Apollo 13 accident investigation and the Rogers Commission, which investigated the Space Shuttle Challenger disaster.

  • BIOBuzz Aldrin

    Buzz Aldrin (January 20, 1930-present) was born in Glen Ridge, New Jersey. He graduated from the United States Military Academy at West Point wit ha degree in mechanical engineering. He served as a jet fighter during the Korean War. After being hired by NASA, Aldrin would made his first space flight in 1966 on Gemini 12. On July 21, 1969, alongside Buzz Aldrin, set foot on the Moon during the Apollo 11 mission. He would later receive the Presidential Medal of Freedom that year. After leaving NASA in 1971, he became Commandment of the U.S. Air Force Test Pilot School and retired from the Air Force in 1972. He wrote two autobiographies, Return to Earth (1973) and Magnificent Desolation (2009).

  • BIOJoseph Smith, Jr.

    Joseph Smith (1805–1844) organized The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints. Born in Sharon, Vermont, he began to experience visions of deity and angels at a young age. One vision featured the Angel Moroni, who revealed the location of gold plates with an account of ancient Americans. He translated this record and published it as The Book of Mormon. He continued to receive revelations throughout his life which serve as the foundation for the Church's doctrine today. He led the Latter-day Saints across the country from New York to Illinois. In 1844, he was martyred while awaiting trial in Carthage, Illinois.

  • BIOBrigham Young

    Brigham Young (1801–1877) was an early Latter-day Saint leader. He was born in Whitingham, Vermont, and joined the faith in his twenties after two years of deliberation. He became the President of the Quorum of the Twelve Apostles following the fractionalization of the Church in Kirtland, Ohio. After Joseph Smith's martyrdom in 1844, Young assumed the presidency and led the Latter-day Saints to settle in the Great Basin region. He was married to fifty-five women and fathered fifty-nine children from sixteen of his wives. He also served as the Territorial Governor for Utah Territory until 1857 and as the prophet until his death.

  • BIOOrson Pratt

    Orson Pratt (1811–1881) was born in Hartford, New York, and was an apostle for The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints. He was called on many missions. He was excommunicated from the Church in August 1842, after allegations of Joseph Smith's impropriety. Pratt was rebaptized in January 1843 and served as a leading pamphleteer for the Church and defender of the faith.

  • BIOGeorge Q. Cannon

    George Q. Cannon (1827–1901) was born in Liverpool, England, to George Cannon and Ann Quayle. His family was baptized into the Church in 1840. In 1842, he and his family immigrated to Nauvoo and later moved west with the Saints in 1847. In 1849, he served as a mining missionary to California. During this time, he was asked to travel to the Kingdom of Hawaii, where he served for four years. During this time, with the assistance of Jonatana Napela, Cannon translated the Book of Mormon into Hawaiian. After the Utah War, he served as the president of the Eastern States Mission. He was ordained as an apostle in August 1860 and served as a counselor in the First Presidency (under four presidents) from 1873-1887 and 1889-1901.

  • BIOLorenzo Snow

    Lorenzo Snow (1814–1901) was born in Mantua, Portage County, Ohio. He attended Oberlin College. Snow served multiple missions throughout the U.S. and abroad in locations including England, Italy, the Hawaiian Islands, and Palestine. He also served a mission to campaign for Joseph Smith's candidacy for U.S. president in 1844. Snow was ordained as an apostle in 1849. He served as President of the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints from 1898 until his death in 1901.

  • BIOMathias F. Cowley

    Mathias F. Cowley (August 25, 1858-June 16, 1940) was born in Salt Lake City. He was ordained an apostle of the Church on October 7, 1897 by Wilford Woodruff, replacing Moses Thatcher. Cowley submitted his resignation from the Quorum of the Twelve on October 28, 1905, at the request of Joseph F. Smith, due to having performed plural marriages after the 1890 Manifesto. On May 11, 1911, due to reports of his continuing involvement in new plural marriages led to his priesthood being suspended by the Church. Cowley would later have his priesthood standing in the Church restored on April 3, 1936. Cowley is well known for having written books on Church doctrine, such as Cowley's Talks on Doctrine (1904).

  • BIOCharles W. Penrose

    Charles W. Penrose (1832-1925) was an early Latter-day Saint leader. He was born in London, England, and joined the faith in 1850 as a teenager. In 1861, he immigrated to Utah and became a farmer, retailer, politician, and newspaper editor, publishing widely on subjects like polygamy and the Word of Wisdom. He was a member of the Quorum of the Twelve Apostles from 1904 to 1911 and a member of the First Presidency from 1911 until 1925.

  • BIOJohn A. Widtsoe

    John Andreas Widtsoe (January 31, 1872–November 29, 1952) was an early Latter-day Saint leader. He was born on Frøya, a Norwegian island. He lost his father when he was six. His family was introduced to the Church a few years later. Widtsoe moved to Utah with his family in 1883 and was baptized in 1884. Widtsoe graduated from Harvard with a degree in chemistry in 1894 and married Leah Eudora Dunford in 1898. Widtsoe was called on a mission to get his Ph.D. at the University of Göttingen, Germany. He graduated in 1899. Widtsoe was president of Utah State Agricultural College from 1907–1916. He was then president of the University of Utah until 1921. Widtsoe was called as an apostle in 1921 and served until his death in 1952.

  • BIOJoseph F. Merrill

    Joseph F. Merrill (August 24, 1868-February 3, 1952) was born in Richmond, Utah Territory, the son of Church apostle Marriner W. Merrill. He was among the first Latter-day Saints from Utah to travel to the eastern United States to seek higher education, studying at the University of Michigan and John Hopkins University. He was the first native Utahn to receive a PhD. He started teaching physics and chemistry at the University of Utah in 1983. In 1895, he became the first principal of the School of Mines (now the University of Utah College of Engineering). In 1928, he served as the head of the LDS Church school system. In 1933, he served as president of the European Mission. Merrill was called as an apostle in 1931 and served as a member of the Quorum of the Twelve until his death in 1952.

  • BIOGeorge Albert Smith

    George Albert Smith (1870-1951) was the eighth president of the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints. Born in Salt Lake City, he worked for Zion's Cooperative Mercantile Institution and later served a mission in the Southern States. In 1903, he became an apostle for the Church, and by 1945, had become the president of the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints.

  • BIOJ. Reuben Clark

    Joshua Reuben Clark Jr. (September 1, 1871 – October 6, 1961) was an American attorney and an apostle for the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints. Clark was born and raised in Grantsville, Utah, and received his education around the Utah Valley. Despite financial difficulties, Clark was intelligent and excelled in his schoolwork, graduating as valedictorian form his University of Utah class in 1898.Later, Clark attended Columbia University Law School, graduating in 1906. Clark worked as an attorney in the Department of State, and as Undersecretary of State for the U.S. President Calvin Coolidge. Clark also served as the United States Ambassador to Mexico in 1930. Following his ambassadorship, Clark was ordained an apostle in 1934.

  • BIOJoseph Fielding Smith

    Joseph Fielding Smith (1876-1972) was the tenth president of The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints. He became an apostle in the Quorum of the Twelve in 1910 and served in this capacity until he became a member of the First Presidency in 1965. He was the Church Historian and Recorder from 1921 until 1970. He became president of the Church following the death of David O. McKay in 1970.

  • BIOBruce R. McConkie

    Bruce Redd McConkie (1915-1985) was born in Ann Arbor, Michigan. His family moved back to Utah when he was an infant. McConkie served as a missionary in the Eastern States Mission and was involved in the first Hill Cumorah Pageant. McConkie married Amelia Smith, the daughter of Joseph Fielding Smith, in 1937. He graduated with a degree in law from the University of Utah in 1939. McConkie served as an officer in Army Intelligence during WWII. He was called as a Seventy in 1946. McConkie edited and published many sermons and teachings of Joseph Fielding Smith. He published the controversial compendium Mormon Doctrine in 1958. He then served as president of the Southern Australian Mission in 1961. McConkie was called as an apostle and served on the Quorum of the Twelve from 1972 until his death in 1985.

  • BIOHarold B. Lee

    Harold Bingham Lee (March 28, 1899 – December 26, 1973) in Clifton, Idaho. He developed careers in education, business, and government, and was called to the Quorum of the twelve Apostles of the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints on April 10, 1941. He became President of the Church on July 7, 1972 and served for only 18 months until his death.

  • BIOEzra Taft Benson

    Ezra Taft Benson (1899–1994) was born in Whitney, Idaho. He served as the Secretary of Agriculture under President Dwight D. Eisenhower from 1953 to 1961. He was ordained an Apostle and member of the Quorum of the Twelve in 1943. Benson later served as President of the Quorum of the Twelve from 1973 to 1985, when he was called as President of the Church.

  • BIOEugene England

    George Eugene England, Jr. (22 July 1933 – 17 August 2001) was an LDS scholar, writer, teacher, and founder of Dialogue: A Journal of Mormon Thought. England was born and raised in Logan, Utah, and served a mission with his wife in Samoa. England received a PhD in 1974 from Stanford University, and taught at St. Olaf’s College, and the University of Utah Institute before taking a professorship at Brigham Young University. England remained at BYU publishing actively until 1998, he then took a position at the Utah Valley University and passed away from brain cancer in 2001.

  • BIOJames E. Faust

    James E. Faust (July 31, 1920–August 10, 2007) was ordained an apostle in The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints on September 30, 1978 and Second Counselor in the First Presidency on March 12, 1995. He served as a counselor to President Gordon B. Hinckley from 1995 until his death on August 10, 2007. Before his ordination as an apostle, Faust worked as a lawyer.

  • BIORobert D. Hales

    Robert Dean Hales (August 24, 1932-October 1, 2017) was born in New York. He graduated with a master of business administration degree from Harvard. He married his wife, Mary Crandell, on June 10, 1953, in the Salt Lake Temple. Hales was called as a General Authority on April 4, 1975 where he would serve as an Assistant to the Quorum of the Twelve Apostles and later, as a member of the First Quorum of the Seventy. He served as the Presiding Bishop of the Church from April 1985 until he was called to the Quorum of the Twelve Apostles on April 2, 1994, and ordained an apostle on April 7, 1994. In 2002, he served as chair of the Church's Olympic Coordinating Council.

  • BIODieter F. Uchtdorf

    Dieter F. Uchtdorf (1940–) was born in Ostrava, Czechoslovakia, to Karl and Hildegard Uchtdorf. He and his family joined the Church in 1947 in Zwickau, Germany. The Uchtdorf family fled to Frankfurt in 1952, and in 1959, Dieter joined the German Air Force. Dieter married Harriet Reich in 1962, and they had two children. Elder Uchtdorf was called as a General Authority in April 1994 and was sustained as a member of the Quorum of the Twelve apostles in October 2004. From 2008 to 2018, he served as the second counselor in the First Presidency under Thomas S. Monson. Elder Uchtdorf continues in his call as an apostle.

  • BIODallin H. Oaks

    Dallin H. Oaks (1932–present) was born in Provo, Utah, and became an apostle of The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints in 1984. After the death of his first wife, June Dixon Oaks, in 1998, he married Kristen M. McMain in 2000. He graduated from Brigham Young University (1954) and the University of Chicago Law School (1957). He practiced and taught law in Chicago before becoming president of Brigham Young University from 1971 to 1980. He was then a justice of the Utah Supreme Court (1980–1984) before being called as an apostle. In 2018 he became the first counselor in the First Presidency and president of the Quorum of the Twelve Apostles. On October 14, 2025, he was sustained as President of the Church of Jesus Christ of Latter-day Saints.

  • BIOElaine Anderson Cannon

    Elaine Anderson Cannon (April 9, 1922-May 19, 2003) was born in Salt Lake City. As a teenager, she wrote a daily column for the Deseret News. She graduated with a degree in sociology in 1943 from the University of Utah. On March 25, 1943, she married D. James Cannon. In 1978, President Spencer W. Kimball appointed her as eighth president of the Young Women Organization. During her presidency, the young women of the church held a yearly meeting in the Salt Lake Tabernacle. She was released in 1984. Cannon died on May 19, 2003, in Salt Lake City.

  • Durante il suo discorso alla conferenza generale di ottobre 2013, Dieter F. Uchtdorf insegnò:

    Per essere del tutto franchi, ci sono state volte in cui membri o dirigenti della Chiesa hanno semplicemente commesso errori. Potrebbero esserci state cose dette o fatte che non erano in armonia con i nostri valori, principi o dottrina. Suppongo che la Chiesa sarebbe perfetta solo se fosse guidata da esseri perfetti. Dio è perfetto e la Sua dottrina è pura. Ma Egli opera tramite noi, i Suoi figli imperfetti, e le persone imperfette commettono errori.
  • Parlando alla Società di Soccorso di Nauvoo, Joseph Smith insegnò: "Anche se faccio cose sbagliate, non faccio le cose sbagliate di cui vengo accusato: le cose sbagliate che faccio dipendono dalla fragilità della natura umana, come per gli altri uomini. Nessun uomo vive senza difetti."

    In Dottrina e Alleanze, il Signore rimproverò Joseph diverse volte per aver peccato.

    Durante il suo discorso alla conferenza generale di ottobre 2013, l'apostolo Dieter F. Uchtdorf insegnò:

    Per essere del tutto franchi, ci sono state volte in cui membri o dirigenti della Chiesa hanno semplicemente commesso errori. Potrebbero esserci state cose dette o fatte che non erano in armonia con i nostri valori, principi o dottrina. Suppongo che la Chiesa sarebbe perfetta solo se fosse guidata da esseri perfetti. Dio è perfetto e la Sua dottrina è pura. Ma Egli opera tramite noi, i Suoi figli imperfetti, e le persone imperfette commettono errori.

    Anche l’apostolo Bruce R. McConkie dichiarò: “Con tutta la loro ispirazione e grandezza, i profeti sono comunque uomini mortali con imperfezioni comuni all’umanità in generale. Hanno le loro opinioni e i loro pregiudizi e in molti casi sono lasciati a risolvere i loro problemi senza ispirazione.”

  • Durante il suo discorso alla conferenza generale dell’aprile 1994, Robert D. Hales osservò che essere un apostolo è “un processo—un processo di pentimento e umiltà, per guardarsi dentro come ci è stato insegnato e chiedere perdono e forza per essere ciò che dovrei essere”.

    Hales aggiunse: "Purtroppo non sono un uomo perfetto, e l'infallibilità non viene con la chiamata."

  • Per esempio, Joseph credeva che il clima causasse la malaria, ma la scienza moderna ci informa che è causata da un parassita che infetta alcuni tipi di zanzare e viene trasmesso agli esseri umani.

  • Nell'Antico Testamento, il re Davide ebbe una relazione adulterina con Betsabea e fece in modo che suo marito, Uria, morisse in battaglia. In 2 Samuele 12:9-10, il profeta Natan disse a Davide:

    9 Perché dunque hai disprezzato il comandamento del SIGNORE, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai ucciso con la spada Uria l'Ittita, e hai preso sua moglie per farne tua moglie, e hai ucciso lui con la spada dei figli di Ammon. 10 Or dunque, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, perché tu mi hai disprezzato e hai preso la moglie di Uria l'Ittita per farne tua moglie.

    Giacobbe 2 condanna il re Davide e suo figlio Salomone per aver avuto “molte mogli e concubine, cosa che era abominevole davanti a me, dice il Signore”.

    Che re Davide fosse considerato un profeta nello stesso senso degli altri profeti si può vedere negli Atti degli Apostoli, dove Pietro dice che Davide predisse che l’apostolato di Giuda avrebbe dovuto essere sostituito in Atti 1:16 e, di nuovo, in Atti 2:29-31, dove Pietro lo chiama un “profeta” senza alcuna precisazione:

    29 Fratelli, sia lecito dirvi francamente, riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto, e la sua tomba è tuttora tra di noi. 30 Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli aveva con giuramento promesso che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti secondo la carne, 31 previde la risurrezione di Cristo e ne parlò, dicendo che non sarebbe stato lasciato in soggiorno dei morti, e che la sua carne non avrebbe visto la corruzione.

    In Sotah 48.b, un testo che fa parte del Talmud ebraico (ca. 450–550 d.C.), Davide è considerato tra i primi profeti:

    Chi sono i primi profeti? Rav Huna dice: Si riferisce a Davide, Samuele e Salomone, e dopo la loro morte l’Urim VeTummim non fu più usato.

  • Per esempio, Joseph Smith prestò a Martin Harris le pagine del manoscritto del Libro di Lehi, che poi andarono perse e non furono mai recuperate. Questo portò Joseph a ricevere una rivelazione che lo rimproverava per questa cattiva decisione, come in DeA 3:5-8:

    5 Ecco, ti sono state affidate queste cose, ma quanto rigorosi erano i tuoi comandamenti; e ricordati anche delle promesse che ti furono fatte, se non li avessi trasgrediti. 6 Ed ecco, quante volte hai trasgredito i comandamenti e le leggi di Dio, e hai seguito le persuasioni degli uomini. 7 Poiché ecco, non avresti dovuto temere l’uomo più di Dio. Benché gli uomini disprezzino i consigli di Dio e sprezzino le sue parole — 8 tuttavia avresti dovuto essere fedele; ed egli avrebbe steso il suo braccio e ti avrebbe sostenuto contro tutti i dardi infuocati dell’avversario; ed egli sarebbe stato con te in ogni momento di difficoltà.
  • Per esempio, Pietro mostrò ipocrisia quando scelse di non mangiare con i membri gentili della Chiesa.

    In Galati 2, Paolo racconta di come incontrò Giacomo, Cefa (Pietro) e Giovanni. Fu Paolo ad accusare Pietro di ipocrisia:

    11 Ma quando Pietro venne ad Antiochia, io gli resistei in faccia, perché era da condannare. 12 Poiché, prima che fossero venuti alcuni da parte di Giacomo, egli mangiava con i Gentili; ma quando quelli furono venuti, si ritirò e si separò, per timore dei circoncisi. 13 E anche gli altri Giudei si misero a simulare con lui; al punto che perfino Barnaba fu trascinato dalla loro simulazione. 14 Ma quando vidi che non camminavano rettamente secondo la verità del Vangelo, dissi a Pietro in presenza di tutti: «Se tu, che sei Giudeo, vivi come i Gentili e non come i Giudei, perché costringi i Gentili a vivere come i Giudei?»
  • Per esempio, in 1 Re 13, un profeta di Betel ingannò un altro profeta facendogli infrangere il suo giuramento di astenersi da cibo e bevande. Poiché infranse il giuramento, l’uomo fu ucciso da un leone.

    1 Re 13:23-24 dice:

    23 E avvenne che, dopo che ebbe mangiato il pane e bevuto, egli sellò per lui l’asino, cioè per il profeta che aveva fatto tornare indietro. 24 E, quando se ne fu andato, un leone lo incontrò per strada e l’uccise; il suo cadavere rimase disteso sulla strada, e l’asino gli stava accanto, e anche il leone stava accanto al cadavere.
  • Il primo sermone pubblico di Brigham in cui identificava Dio con Adamo fu tenuto il 9 aprile 1854:

    Quando nostro padre Adamo entrò nel giardino di Eden, vi entrò con un corpo celeste, e portò con sé Eva, una delle sue mogli. Egli aiutò a fare e organizzare questo mondo. Egli è MICHELE, l’Arcangelo, l’ANTICO DEI GIORNI! di cui uomini santi hanno scritto e parlato—EGLI è il nostro PADRE e il nostro DIO, e il solo Dio con cui NOI abbiamo a che fare.
  • Quando Brigham Young era presidente della Chiesa insegnò la teoria dell’Adam-God (vedi teoria dell’Adam-God).

    Durante il suo discorso alla conferenza generale dell’ottobre 1976, Spencer W. Kimball “condannò” questa teoria e disse che era “falsa dottrina”. Avvertì i membri della Chiesa “contro la diffusione di dottrine che non sono secondo le Scritture e che si sostiene siano state insegnate da alcune delle Autorità Generali delle generazioni passate”.

    Aggiunse: "Tale, per esempio, è la teoria Adam-God. Noi denunciamo quella teoria e speriamo che tutti siano messi in guardia contro questa e altri tipi di falsa dottrina."

  • Brigham Young fu sostenuto come presidente della Chiesa il 27 dicembre 1847. Spencer W. Kimball fu ordinato presidente della Chiesa il 30 dicembre 1973.

  • Nel libro Mormon Doctrine, McConkie scrisse:

    Con tutta la loro ispirazione e grandezza, i profeti sono comunque uomini mortali con imperfezioni comuni all’umanità in generale. Hanno le loro opinioni e i loro pregiudizi e in molti casi sono lasciati a risolvere i propri problemi senza ispirazione.
  • Durante il suo discorso alla conferenza generale dell’aprile 1994, Robert D. Hales osservò che essere un apostolo è “un processo—un processo di pentimento e umiltà, per guardarsi dentro come ci è stato insegnato e chiedere perdono e forza per essere ciò che dovrei essere”.

    Hales aggiunse: "Purtroppo non sono un uomo perfetto, e l'infallibilità non viene con la chiamata."

    Mentre era redattore dell’Improvement Era, Charles W. Penrose, in risposta alla domanda: «Credete che il Presidente della Chiesa, quando parla alla Chiesa nella sua veste ufficiale, sia infallibile?», rispose così:

    Risposta: Non crediamo nell’infallibilità dell’uomo. Quando Dio rivela qualcosa, essa è verità, e la verità è infallibile. Nessun presidente della Chiesa ha mai rivendicato l’infallibilità.
  • L'8 luglio 1855, Brigham insegnò che non esiste una singola rivelazione che sia perfetta:

    Non credo che ci sia una sola rivelazione, tra le molte che Dio ha dato alla Chiesa, che sia perfetta in tutta la sua pienezza. Le rivelazioni di Dio contengono dottrina e principi corretti, per quanto arrivano a farlo, ma è impossibile che i poveri, deboli, umili, striscianti, peccatori abitanti della terra ricevano una rivelazione dall’Onnipotente in tutte le sue perfezioni. Egli deve parlarci in un modo adatto ai limiti delle nostre capacità.

    Insegnò anche che, se si chiedesse ai profeti e agli apostoli delle dispensazioni precedenti quale fosse la loro comprensione di Dio, "si troverebbe una grande varietà nelle loro opinioni e nei loro sentimenti su questo argomento, senza una rivelazione diretta da Dio".

  • Nel manuale Principi del Vangelo della Chiesa, nel capitolo “Profeti di Dio”, si afferma:

    Un profeta è un uomo chiamato da Dio a essere il Suo rappresentante sulla terra. Quando un profeta parla per Dio, è come se fosse Dio a parlare (vedi DeA 1:38). Un profeta è anche un testimone speciale di Cristo, che rende testimonianza della Sua divinità e insegna il Suo Vangelo. Un profeta insegna la verità e interpreta la parola di Dio. Chiama gli ingiusti al pentimento. Riceve rivelazioni e indicazioni dal Signore per il nostro bene. Può vedere nel futuro e predire gli eventi che verranno, affinché il mondo sia avvertito.
  • In un articolo pubblicato dal The Salt Lake Tribune il 6 aprile 2023, la membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni Jana Riess ha scritto:

    Non sono il primo a far notare che ci sono stati momenti nella storia dei Santi degli Ultimi Giorni in cui il consiglio del nostro profeta non è stato amorevole e non ha contribuito alla guarigione. . . . Quindi, per i membri della Chiesa la domanda non è: “Quanto in alto dovrei saltare quando il profeta mi dice di farlo?”, ma: “Quello che il profeta mi sta chiedendo di fare o di credere è la cosa giusta?” A questo dovrebbe seguire una serie di altre domande: Chi verrebbe benedetto o danneggiato se seguissi questo consiglio profetico? Come si accorda con le Scritture? Con gli insegnamenti dei dirigenti del passato? E soprattutto, questo insegnamento trasmette l’amore di Gesù Cristo per tutti i figli di Dio? . . . ci sono stati momenti in cui sono stato alla conferenza e ho sentito nel profondo che qualcosa che un dirigente della Chiesa stava dicendo era sbagliato per me da obbedire.

    Riess ha anche osservato che a volte è stata benedetta “quando ho seguito una direttiva della Prima Presidenza e ho sentito che la mia vita o la mia prospettiva spirituale ne sono migliorate”.

  • Nel suo diario dell’8 gennaio 1847, William Clayton riportò che Heber C. Kimball insegnò che

    Se agite secondo il consiglio e [i dirigenti della Chiesa] si sbagliano, le conseguenze ricadranno su chi vi ha consigliato, quindi non preoccupatevi.

    Il 13 agosto 1853, Kimball, in un sermone, insegnò che

    Quando il fratello Joseph Smith viveva, era il nostro profeta, il nostro veggente e rivelatore; era il nostro dittatore nelle cose di Dio, e per noi era giusto ascoltarlo e fare proprio come ci diceva. Ora, questo sembra molto assurdo agli occhi del mondo; ma tutti dicono che, se fossero vissuti ai tempi di Pietro, di Mosè o di Gesù, non avrebbero fatto a loro quello che fecero le persone di quei tempi; ma allo stesso tempo toglierebbero loro la vita, se potessero, e farebbero proprio come loro.

    L’8 novembre 1857, Kimball insegnò che

    . . . se il tuo dirigente ti dice di fare una cosa, falla. Non ti riguarda se sia giusta o sbagliata. Otterrai acqua, se continui a scavare. Per alcune persone questa è una dottrina piuttosto presuntuosa; ma per me non lo è.
  • Per esempio, in un articolo del luglio 2009, l’apologeta Santo degli Ultimi Giorni Michael R. Ash ha scritto che i profeti ci guideranno in un modo che “crea il nostro rapporto personale con il divino”:

    Come veniamo a Cristo? Il Libro di Mormon ci dà un modello in sei punti: fede in Cristo, pentimento, battesimo, dono dello Spirito Santo, perseverare fino alla fine ed essere trovati senza colpa al giudizio finale. Questo elenco comprende impegni personali, atteggiamenti e rapporti con il Padre Celeste e con Cristo. I profeti ci aiutano a guidarci verso le acque della verità, ma non possono bere per noi. Dobbiamo prendere impegni personali e avere un rapporto personale con il Signore. Quindi, in linea di principio, il profeta non ci porterà lontano (o "fuori strada") da quei sei principi del Vangelo che ci permettono di creare i nostri rapporti con il divino. Questo vuol dire che non possono sbagliarsi sui dettagli di questioni dottrinali o eventi storici? Certamente no.
  • Per esempio, nell’articolo "Prophets after Joseph Smith", MormonThink, un sito critico verso la Chiesa, ha chiesto:

    Se le profezie possono essere false e le dottrine date da un profeta possono essere smentite da un altro, a cosa serve un profeta? Se il profeta a volte parla come profeta e altre volte come uomo (dal pulpito alla conferenza generale), come fa un membro della Chiesa a capire la differenza?

    L’ex membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni Richard Packham, nel suo articolo “To Those Who are Investigating Mormonism”, mise in dubbio l’utilità dei profeti moderni, scrivendo:

    Anche se i mormoni sostengono che Dio stia guidando la Chiesa LDS tramite il suo presidente (che ha il titolo di "profeta, veggente e veggente"), i "profeti" che si sono succeduti hanno ripetutamente o portato la chiesa in iniziative che sono state fallimenti disastrosi o non sono riusciti a vedere il disastro in arrivo.
  • In un articolo pubblicato dal The Salt Lake Tribune il 6 aprile 2023, la membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni Jana Riess ha scritto:

    Non sono il primo a far notare che ci sono stati momenti nella storia dei Santi degli Ultimi Giorni in cui il consiglio del nostro profeta non è stato amorevole e non ha contribuito alla guarigione. . . . Quindi, per i membri della Chiesa la domanda non è: “Quanto in alto dovrei saltare quando il profeta mi dice di farlo?”, ma: “Quello che il profeta mi sta chiedendo di fare o di credere è la cosa giusta?” A questo dovrebbe seguire una serie di altre domande: Chi verrebbe benedetto o danneggiato se seguissi questo consiglio profetico? Come si accorda con le Scritture? Con gli insegnamenti dei dirigenti del passato? E soprattutto, questo insegnamento trasmette l’amore di Gesù Cristo per tutti i figli di Dio? . . . ci sono stati momenti in cui sono stato alla conferenza e ho sentito nel profondo che qualcosa che un dirigente della Chiesa stava dicendo era sbagliato per me da obbedire.

    Riess ha anche osservato che a volte è stata benedetta “quando ho seguito una direttiva della Prima Presidenza e ho sentito che la mia vita o la mia prospettiva spirituale ne sono migliorate”.

  • In un articolo pubblicato nel numero di giugno 2016 della Ensign, “Ciò in cui crediamo: Crediamo nel seguire il profeta”, si legge:

    Poiché il Presidente della Chiesa parla per il Signore (vedi DeA 1:38), non è saggio scegliere solo le parti dei suoi consigli che vogliamo seguire. Piuttosto, trattiamo i suoi consigli e inviti come se li avessimo ricevuti direttamente da Gesù Cristo, “con tutta pazienza e fede” (DeA 21:5).
  • In un articolo anonimo intitolato "Ward Teachers", pubblicato nel numero di giugno 1945 della Improvement Era, l'autore scrisse:

    Quando i nostri dirigenti parlano, il pensiero è già stato fatto. Quando propongono un piano, è il piano di Dio. Quando indicano la via, non ce n’è un’altra che sia sicura. Quando danno una direttiva, dovrebbe segnare la fine della controversia. Dio non opera in nessun altro modo. Pensare diversamente, senza immediato pentimento, può costare la propria fede, può distruggere la propria testimonianza e lasciare una persona estranea al regno di Dio.
  • Per esempio, Giosuè fece un errore quando fu ingannato dai falsi resoconti dei Gabaoniti, ma non c’è alcun resoconto di un rimprovero o di una correzione da parte di Dio.

    Giosuè 9:3-6 dice:

    3 Gli abitanti di Gabaon, dal canto loro, quando ebbero udito quello che Giosuè aveva fatto a Gerico e ad Ai, 4 agirono anche essi con astuzia, e andarono a fingersi ambasciatori, e presero dei vecchi sacchi per i loro asini, degli otri da vino vecchi, strappati e rappezzati, 5 dei vecchi calzari, rattoppati, ai piedi, dei vecchi vestiti addosso; e tutto il pane che portavano per il viaggio era secco e ammuffito. 6 Andarono da Giosuè, al campo di Ghilgal, e dissero a lui e alla gente d'Israele: «Noi veniamo da un paese lontano; fate ora alleanza con noi».

    Più avanti, il versetto 15 afferma:

    Giosuè fece pace con loro e stabilì un patto con loro per lasciarli vivere; e i capi della comunità giurarono loro.
  • Un esempio di tempi più moderni in cui un profeta riceve un avvertimento ispirato e, dopo aver fatto un errore, riceve un rimprovero, è quello del Libro di Lehi.

    La perdita delle 116 pagine è un altro esempio, più moderno, di un profeta che commette un errore. Joseph prestò a Martin Harris le pagine del manoscritto del Libro di Lehi, nonostante l’avvertimento del Signore. Il manoscritto andò perso e non fu mai recuperato.

    In questo caso, il Signore rimproverò Joseph, dicendo: "Hai consegnato loro, sì, ciò che era sacro, alla malvagità". Per un certo periodo gli tolse anche le tavole.

  • In DeA 37:4, ricevuto nel dicembre 1830, il Signore disse a Joseph che lascia “a ogni uomo [di] scegliere per sé fino a quando io venga”.

    In DeA 98:8, ricevuto il 6 agosto 1833, a Joseph fu insegnato che «Io, il Signore Iddio, vi rendo liberi; perciò voi siete davvero liberi».

  • Per esempio, in 2 Nefi 2:27, il profeta Lehi insegna che:

    Perciò, gli uomini sono liberi secondo la carne; e tutte le cose sono date loro che sono utili all’uomo. Ed essi sono liberi di scegliere la libertà e la vita eterna, tramite il grande Mediatore di tutti gli uomini, oppure di scegliere la schiavitù e la morte, secondo la schiavitù e il potere del diavolo; poiché egli cerca che tutti gli uomini possano essere infelici come lui stesso.

    E in Giosuè 24:15, Giosuè istruisce il popolo a usare il proprio libero arbitrio per scegliere di seguire il Signore:

    E se vi sembra cattivo servire il SIGNORE, scegliete oggi chi volete servire: o gli dèi che i vostri padri servivano di là dal fiume, o gli dèi degli Amorei, nel paese dei quali abitate; quanto a me e alla casa mia, serviremo il SIGNORE.
  • Il saggio “Argomenti di storia della Chiesa” sulle Kinderhook Plates afferma:

    Joseph evidentemente non tentò una traduzione rivelatoria come aveva fatto con le tavole del Libro di Mormon, ma sembra piuttosto che abbia confrontato i simboli sulle tavole di Kinderhook con altri manufatti antichi in suo possesso. Un simbolo sulle tavole corrisponde molto da vicino a un glifo sui papiri egiziani che Joseph tradusse a Kirtland, Ohio. La precedente traduzione di Joseph di questo glifo menziona un discendente di Cam tramite la linea dei faraoni.

    L’articolo conclude:

    Resta non confermato dai resoconti storici se Joseph sospettasse il falso, se pensasse di provare una traduzione per rivelazione ma avesse avuto uno “stupore di pensiero”, o se semplicemente avesse un interesse di studio per quei presunti scritti antichi (come altri linguisti dilettanti dell’epoca). Qualunque cosa pensasse delle tavole, perse presto interesse per loro.
  • Wilburn Fugate, l’autore della bufala, capì che Joseph non avrebbe lavorato sulle tavole oltre la sua valutazione iniziale finché non fossero state autenticate. In una lettera a James Cobb, Fugate scrisse:

    Capiamo che Jo Smith disse che avrebbero fatto un libro di 1200 pagine, ma lui non avrebbe accettato di tradurle finché non fossero state mandate alla società antiquaria di Filadelfia, Francia e Inghilterra.

    Un altro articolo anti-mormone tardo e senza fonti indicava anche che Joseph voleva prima che le tavole fossero autenticate prima di provare a tradurle.

  • Joseph Smith riferì del rifiuto di una carta costitutiva il 2 novembre 1836:

    Il 2 novembre i Fratelli a Kirtland stesero alcuni articoli di accordo, in preparazione all’organizzazione di un istituto bancario, da chiamare Kirtland Safety society.

    Il sito web dei Joseph Smith Papers afferma:

    Le azioni della banca furono messe in sottoscrizione a partire da ottobre 1836. Nell’inverno 1836–1837, Orson Hyde si recò a Columbus, Ohio, per cercare di ottenere una carta bancaria dal legislatore statale dell’Ohio. Prima che questa legge potesse essere presentata, la Kirtland Safety Society fu riorganizzata come società bancaria non incorporata il 2 gennaio 1837, con Sidney Rigdon come segretario e JS come tesoriere. L’ufficio bancario aprì all’inizio di gennaio 1837.
  • Una delle ragioni principali del fallimento fu la mancanza di fondi. Lo storico dei Santi degli Ultimi Giorni Stanley B. Kimball scrisse:

    I totali complessivi rivelano con eloquenza la debolezza intrinseca del progetto: 200 persone sottoscrissero 79.420 azioni con un valore nominale di circa 3.854.000 dollari, a 50 dollari per azione, che furono pagate con appena 20.725 dollari in contanti.

    Gli storici dei Santi degli Ultimi Giorni per i Joseph Smith Papers hanno osservato:

    La società era finanziata in modo molto insufficiente, in gran parte a causa della piccola somma che gli azionisti dovevano pagare per le loro azioni. . . . I dirigenti della Kirtland Safety Society mostrarono tolleranza verso coloro che non pagavano l’intero pagamento iniziale di 262,50 dollari, ma molti con sottoscrizioni di mille o più azioni pagarono in tutto solo pochi dollari. La combinazione di prezzi delle azioni relativamente bassi, una parte dei quali non fu mai pagata, fece sì che la società avesse pochi fondi fin dall’inizio.
  • In un saggio sulla Kirtland Safety Society sul sito web della Chiesa, si afferma:

    Diversi fattori contribuirono alle difficoltà della Kirtland Safety Society. Molti membri della Chiesa guardarono alle mancanze presenti nella loro comunità, dando la colpa ai dirigenti della Chiesa per non aver previsto i problemi, ad alcune persone per essersi lanciate nella speculazione fondiaria e aver speso troppo, o ai membri della Chiesa in generale per non aver sostenuto abbastanza la società. Tuttavia, non tutti i possibili fattori che contribuirono erano sotto il controllo dei Santi. Anche l’opposizione esterna, spesso alimentata dal pregiudizio contro la comunità mormone, ebbe un ruolo nell’indebolire la società.

    La storica dei Santi degli Ultimi Giorni Elizabeth Kuehn ha osservato:

    Alla fine, la banca fallì a causa del caos economico creato dal panico finanziario nazionale — chiamato il Panico del 1837 — che portò al fallimento di banche in tutto il paese, al calo del valore dei terreni e alla richiesta immediata di pagamento dei debiti. Il Panico del 1837 causò un declino economico che avrebbe portato a anni di depressione economica negli Stati Uniti. Questo panico e la depressione che ne seguì furono catastrofici e sono paragonabili alla Grande Depressione del ventesimo secolo. Fu questo panico finanziario a devastare l’economia di Kirtland, e non il fallimento della banca.
  • Joseph Smith credeva che alcuni membri della Chiesa fossero coinvolti nella speculazione e che questo fosse uno dei fattori del fallimento dell’istituzione. Questa fu anche una delle ragioni che Joseph diede per le sue dimissioni dal suo incarico nella banca nel luglio 1837:

    Qualche tempo prima di questo, mi dimisi dal mio incarico nella “Kirtland Safety Society”, cedetti il mio interesse in essa e mi ritirai dall’istituzione; essendo pienamente consapevole, dopo un esperimento così lungo, che nessuna istituzione di questo tipo, fondata su principi giusti e retti, come benedizione non solo per la chiesa ma per l’intera nazione, sarebbe stata lasciata continuare le sue operazioni in un’epoca simile di oscurità, speculazione e malvagità.

    Nel numero di agosto 1837 del Messenger and Advocate, Joseph avvertì i membri della Chiesa dei speculatori che stavano “spacciando loro” banconote di Kirtland ormai senza valore:

    Ai fratelli e agli amici della chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni, sono disposto a dire una parola riguardo alle banconote della Kirtland Safety Society Bank. Con la presente li avverto di stare attenti a speculatori, rinnegati e giocatori d'azzardo, che stanno ingannando gli incauti e i poco prudenti, rifilando loro quelle banconote, che qui non hanno alcun valore. Condanno e disapprovo tutte queste pratiche. So che sono dannose per i migliori interessi della società, così come per i principi della religione.
  • Nella sua storia del 1832, Joseph raccontò:

    Dopo che avevamo tradotto 116 pagine, egli desiderò portarle con sé per leggerle ai suoi amici, affinché forse potesse convincerli della verità; perciò io interrogai il Signore, e il Signore mi disse che non doveva portarle, e io gli riferii (a Martin) la parola del Signore, ed egli disse di chiedere di nuovo; e io chiesi di nuovo, e anche una terza volta, e il Signore mi disse: lascia che vada con esse, solo che faccia alleanza con me che non le mostrerà se non a quattro persone soltanto; ed egli fece alleanza con il Signore che avrebbe fatto secondo la parola del Signore; perciò le prese e si mise in viaggio verso i suoi amici a Palmire [Palmyra], contea di Wayne e Stato di New York

    Altrove, Joseph osservò:

    Tuttavia, nonostante le grandi restrizioni a cui era stato sottoposto e la solennità dell'alleanza che aveva fatto con me, egli li mostrò ad altri e con uno stratagemma glieli portarono via, e non sono mai stati recuperati né riottenuti fino ad oggi.
  • Nella sezione 3 di Dottrina e Alleanze (del luglio 1828), il Signore disse a Joseph:

    5 Ecco, ti erano state affidate queste cose, ma quanto severi erano i tuoi comandamenti; e ricordati anche delle promesse che ti furono fatte, se tu non li avessi trasgrediti. 6 Ed ecco, quante volte hai trasgredito i comandamenti e le leggi di Dio, e hai dato ascolto alle persuasioni degli uomini. 7 Poiché, ecco, non avresti dovuto temere l’uomo più di Dio. Sebbene gli uomini disprezzino i consigli di Dio e sprezzino le sue parole— 8 Tuttavia avresti dovuto essere fedele; ed egli avrebbe steso il suo braccio e ti avrebbe sostenuto contro tutti i dardi infuocati dell’avversario; e sarebbe stato con te in ogni tempo di difficoltà. 9 Ecco, tu sei Giuseppe, e fosti scelto per compiere l’opera del Signore, ma a causa della trasgressione, se non te ne guarderai cadrai.

    In DeA 10:9, il Signore rimproverò sia Martin che Joseph, dicendo a quest’ultimo: «Hai consegnato nelle loro mani, sì, ciò che era sacro, alla malvagità».

  • Nel suo diario del 13 aprile 1843, Joseph insegnò che il "miasma" (malaria) era causato dal clima:

    Il fiume Missisippi è salubre. a meno che non la bevano, essa. & è più salubre dell’acqua di sorgente — scavate pozzi da 15 a 30 piedi. e sarà salubre. Ci sono molti stagni sulle isole. d[a] <​cui​> il miasma si alza in estate, e viene portato dal vento sulla parte alta della città. — ma non si estende sulla parte bassa della città
  • Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, la malaria è “una malattia grave e a volte mortale causata da un parassita che infetta comunemente un certo tipo di zanzara che si nutre di esseri umani”.

    Nota anche:

    Le persone che prendono la malaria di solito stanno molto male, con febbre alta, brividi forti e sintomi simili all’influenza. Quattro tipi di parassiti della malaria infettano gli esseri umani: Plasmodium falciparum, P. vivax, P. ovale e P. malariae. Inoltre, anche il P. knowlesi, un tipo di malaria che infetta naturalmente i macachi nel Sud-est asiatico, infetta gli esseri umani, causando una malaria trasmessa dagli animali all’uomo (“malaria zoonotica”).
  • I Santi degli Ultimi Giorni Douglas C. Heiner, Evan L. Ivie e Teresa Lovell Whitehead, pur osservando che la malaria era una “malattia che si pensava fosse dovuta all’aria cattiva verso la metà del diciannovesimo secolo”, osservano:

    In realtà, era causata dalla puntura di una zanzara anofele che trasmetteva parassiti del plasmodio, i quali entravano nei globuli rossi della vittima e ne distruggevano molti.

    Notano anche che quando alcuni Santi degli Ultimi Giorni morirono sia a Nauvoo sia a Winter Quarters:

    Le morti attribuite alla febbre intermittente erano in gran parte dovute alla malaria a Nauvoo e Winter Quarters.
  • In un sermone del 1843 registrato da George Laub, Hyrum insegnò che “ogni stella che vediamo è un mondo ed è abitata proprio come questo mondo è popolato. Il Sole e la Luna sono abitati, e anche le stelle”.

    Nel 1870 Brigham Young tenne un sermone in cui disse:

    Chi può dirci qualcosa sugli abitanti di questo piccolo pianeta che brilla la sera, chiamato luna? Quando ne guardiamo la faccia possiamo vedere quello che viene chiamato "l’uomo nella luna", e quelle che alcuni filosofi dichiarano essere le ombre delle montagne. Ma questi discorsi sono molto vaghi e non significano nulla; e quando chiedi degli abitanti di quella sfera scopri che i più colti sono ignoranti al loro riguardo quanto i più ignoranti tra i loro simili. Così è anche riguardo agli abitanti del sole. Pensate che sia abitato? Io penso piuttosto di sì. Pensate che ci sia qualche forma di vita là? Senza dubbio; non è stato fatto invano. È stato fatto per dare luce a quelli che vi abitano, e ad altri pianeti; e così sarà anche questa terra quando sarà celestizzata.
  • Nell’articolo “Il nostro Sole: fatti”, la NASA ha osservato:

    Il Sole non potrebbe ospitare la vita come la conosciamo a causa delle sue temperature estreme e delle radiazioni. Eppure la vita sulla Terra è possibile solo grazie alla luce e all’energia del Sole.
  • Per esempio, molti libri del diciannovesimo secolo affermavano che la luna fosse probabilmente abitata, tra cui Le meraviglie dei cieli (1837), Il giovane astronomo (1847) e Dialoghi scientifici per l’istruzione e l’intrattenimento dei giovani (1855).

    Il testo educativo del 1847 The Young Astronomer; Or, The Facts Developed by Modern Astronomy Collected for the Use of Schools and the General Reader affermava che:

    Il professor Gruithausen, di Monaco, dichiara di aver scoperto, con il suo grande telescopio, città, fortificazioni, strade e altre opere artificiali, costruite dagli abitanti della Luna.
  • Nel numero di agosto 1838 dell’Elders' Journal, Joseph e Sidney Rigdon usarono “Negro” in modo dispregiativo:

    Abbiamo spesso sentito i proprietari di schiavi dire che non si dovrebbe rendere un negro uguale a te, altrimenti cercherebbe di metterti i piedi in testa. Abbiamo visto che questo detto si è confermato in questo pio Dottore, perché davvero questo spirito meschino si è mostrato in tutta la sua bassezza, persino nei suoi scritti . . . Una cosa che abbiamo imparato è che ci sono negri dalla pelle bianca, così come ci sono quelli che portano la pelle nera.

    Richards riportò anche che Joseph fece una battuta sui neri il 14 luglio 1843:

    Non dirò, come il povero negro che pregava dietro il muro di pietra, che se quello che diceva non era vero sperava che il muro di pietra gli cadesse addosso. <​when​> qualcuno gli spinse una pietra sulla testa. E il povero negro gridò: non intendevo quello che ho detto — così fanno i settari riguardo alle riv[elazioni] e alle guarigioni.
  • Nel 1859, Brigham Young disse delle persone di discendenza africana:

    Vedete alcune categorie della famiglia umana che sono nere, rozze, sgraziate, sgradevoli e basse nelle loro abitudini, selvagge e apparentemente private di quasi tutte le benedizioni dell’intelligenza che sono generalmente concesse al genere umano.

    Il 4 luglio 1874, Brigham disse che era “il destino” delle persone nere essere servitori:

    Sostenendo che il negro fosse stato creato per essere “il servo dei servi” e che è inutile cercare di dargli un altro destino. Collocava il negro molto al di sotto dell’indiano nella scala dell’umanità, attribuendo a quest’ultimo grandi capacità.
  • Durante un sermone tenuto il 9 agosto 1857, John Taylor parlò in modo sprezzante degli abolizionisti e della Underground Railroad:

    Questo Greeley è uno dei loro personaggi popolari dell’Est, e uno che sostiene il furto dei negri e la ferrovia sotterranea. Non so se il redattore dell’Herald sia più onesto; ma, come giornalista, dice più verità. Pubblica molte cose come stanno, perché farlo gli dà credito. Ma Greeley no; dirà quello che si adatta ai suoi piani clandestini, e lascerà il resto non detto.

    Taylor ripeté questi sentimenti il 23 agosto 1857.

    Nel suo diario del 1º febbraio 1881, George Q. Cannon parlò di “matrimoni misti con razze inferiori, in particolare i neri”.

    Durante la conferenza generale dell’aprile 1905, il presidente Joseph F. Smith raccontò un aneddoto che includeva un’affermazione offensiva su un uomo nero:

    Un uomo cortese e da gentiluomo che ha la sfortuna di avere la pelle nera.
  • Durante il suo discorso della conferenza generale di aprile 2006, il presidente Gordon B. Hinckley condannò il razzismo:

    Ora mi viene detto che a volte tra di noi si sentono insulti razziali e commenti denigratori. Vi ricordo che nessun uomo che faccia commenti offensivi su persone di un’altra razza può considerarsi un vero discepolo di Cristo. Né può considerarsi in armonia con gli insegnamenti della Chiesa di Cristo. . . . Riconosciamo tutti che ognuno di noi è un figlio o una figlia del nostro Padre Celeste, che ama tutti i Suoi figli. Fratelli, non c’è alcuna base per l’odio razziale tra il sacerdozio di questa Chiesa. Se qualcuno tra quanti mi ascoltano è incline a indulgere in questo, allora vada davanti al Signore e chieda perdono e non ne sia più coinvolto.

    Nel saggio Argomenti evangelici della Chiesa, “Razza e sacerdozio”, si legge:

    Oggi la Chiesa ripudia le teorie sostenute in passato secondo cui la pelle nera sarebbe un segno di disfavore o maledizione divina, o rifletterebbe azioni compiute nella vita preterrena; che i matrimoni misti siano un peccato; o che i neri o le persone di qualsiasi altra razza o etnia siano in qualche modo inferiori a chiunque altro. Oggi i dirigenti della Chiesa condannano senza riserve ogni forma di razzismo, passato e presente. . . La Chiesa proclama che la redenzione tramite Gesù Cristo è disponibile per tutta la famiglia umana alle condizioni che Dio ha stabilito. Afferma che Dio “non ha riguardi personali” e dichiara con forza che chiunque sia retto, indipendentemente dalla razza, è favorito da Lui.
  • Sotto il titolo "L’uomo è limitato al suo stesso mondo" in Dottrine della salvezza, Joseph Fielding Smith scrisse:

    Quando l’uomo fu posto su questa terra, essa divenne la sua dimora di prova, o mortale. Qui è destinato a rimanere finché la sua vita terrena non sarà completata, soggetto a tutte le condizioni mortali stabilite all’inizio. Non è mai stata data alcuna profezia o decreto che dica che i mortali debbano cercare domini oltre questa terra mentre vivono nella mortalità. Siamo qui, e qui dovremmo accontentarci di restare. Tutto questo parlare di viaggi nello spazio e di visite ad altri mondi richiama vividamente alla mente un tentativo fatto tanto tempo fa da uomini stolti che cercarono di costruire fino al cielo. La terra è la nostra dimora terrena destinata. Con questo in mente, gli uomini saggi si accontenteranno e aspetteranno finché verrà il momento in cui questa terra sarà ripulita e purificata da ogni peccato per visite celesti, e in quel giorno esse avverranno.
  • L’articolo “Panoramica della missione Apollo 11” sul sito web della NASA osserva che, il 20 luglio 1969:

    Parzialmente pilotato manualmente da Armstrong, l’Eagle atterrò nel Mare della Tranquillità nel Sito 2 a 0 gradi, 41 minuti e 15 secondi di latitudine nord e 23 gradi e 26 minuti di longitudine est. Questo avvenne a circa quattro miglia oltre il punto di atterraggio previsto e quasi un minuto e mezzo prima del previsto. Incluse una discesa a motore che durò solo 40 secondi in più rispetto alla pianificazione pre-volo a causa di manovre di spostamento per evitare un cratere durante la fase finale dell’atterraggio. Attaccata allo stadio di discesa c’era una targa commemorativa firmata dal presidente Richard M. Nixon e dai tre astronauti.
  • Nell’articolo "Apollo 15: Dettagli della missione" sul sito web della NASA, si legge:

    David Scott e James Irwin portarono il loro LM a un atterraggio perfetto alle 18:16 EDT del 30 luglio, ad Hadley Rille, circa 1.500 piedi a nord e a est del punto di atterraggio previsto, vicino a un cratere chiamato Salyut. L’avvicinamento per l’atterraggio sopra la catena degli Appennini, una delle più alte sulla luna, avvenne con un angolo di 26 gradi, il più ripido mai usato fino ad allora nelle missioni Apollo. Durante tre periodi di attività extraveicolare, o EVA, il 31 luglio e il 1º e 2 agosto, Scott e Irwin completarono un record di 18 ore e 37 minuti di esplorazione, percorsero 17,5 miglia con il primo veicolo che esseri umani abbiano mai guidato sulla luna, raccolsero più di 170 libbre di campioni lunari, installarono il complesso ALSEP, ottennero un campione carotato da circa 10 piedi sotto la superficie lunare e fornirono ampie descrizioni orali e documentazione fotografica delle caratteristiche geologiche nelle vicinanze del sito di atterraggio durante i tre giorni (66 ore e 55 minuti) trascorsi sulla superficie lunare.
  • Durante una visita di un giorno nello Utah, il colonnello David Scott, il colonnello James B. Irwin e il tenente colonnello Alfred Worden incontrarono 20 autorità generali della Chiesa. Durante questa visita, il colonnello David Scott "consegnò al presidente Joseph Fielding Smith un grande pezzo di cartoncino bianco su cui erano montati l’insegna dell’Apollo 15, una fotografia a colori scattata sulla luna e una piccola bandiera dello Utah."

  • Il manuale della Chiesa del 2016, Insegnamenti dei profeti viventi, manuale per lo studente, ha una sezione intitolata "Il Signore non permetterà mai al profeta vivente di portare fuori strada la Chiesa". Questa sezione cita dirigenti della Chiesa che confermano questo insegnamento, come Harold B. Lee, che disse:

    «Tenete gli occhi su colui che il Signore ha chiamato, e io vi dico ora, sapendo di trovarmi in questa posizione, che non dovete preoccuparvi che il Presidente della Chiesa porti mai le persone fuori strada, perché il Signore lo toglierebbe dal suo posto prima di permettere che ciò accada» (The Teachings of Harold B. Lee, a cura di Clyde J. Williams [1996], 533).

    Il manuale cita anche Gordon B. Hinckley:

    “La Chiesa è vera. Coloro che la guidano hanno un solo desiderio, ed è quello di fare la volontà del Signore. Cercano la sua guida in ogni cosa. Non viene presa nessuna decisione importante che riguardi la Chiesa e il suo popolo senza una considerazione fatta con preghiera, andando alla fonte di ogni sapienza per ricevere guida. Seguite la guida della Chiesa. Dio non permetterà che la sua opera sia portata fuori strada” (“Non lasciatevi ingannare”, Ensign, nov. 1983, 46; enfasi aggiunta).
  • Nel suo discorso tenuto alla BYU, "Quattordici principi fondamentali per seguire il profeta", Ezra Taft Benson insegnò che "il profeta non porterà mai la Chiesa fuori strada".

    Poi citò altri dirigenti della Chiesa che insegnavano questo, tra cui Wilford Woodruff:

    Il presidente Wilford Woodruff dichiarò: “Io dico a Israele: il Signore non permetterà mai a me o a qualsiasi altro uomo che stia come presidente della Chiesa di portarvi fuori strada. Non fa parte del piano. Non è nella mente di Dio”. (The Discourses of Wilford Woodruff, selezionati da G. Homer Durham [Salt Lake City: Bookcraft, 1946], pp. 212-213.)
  • Durante la conferenza generale di ottobre 1960, Marion G. Romney ricordò un episodio che coinvolgeva il presidente Heber J. Grant:

    Ricordo anni fa, quando ero vescovo, che feci parlare il presidente Grant al nostro rione. Dopo la riunione, lo accompagnai a casa in macchina. A quel tempo c’erano molte critiche contro il presidente della Chiesa a causa di un editoriale in prima pagina che alcuni di voi forse ricordano. Ne parlammo. Quando arrivammo a casa sua, scesi dall’auto e salii con lui sul portico. Stando accanto a me, mi mise un braccio sulle spalle e disse: «Figliolo, tieni sempre gli occhi sul presidente della Chiesa, e se mai ti dicesse di fare qualcosa, e fosse sbagliata, e tu la facessi, il Signore ti benedirà per questo». Poi, con un luccichio negli occhi, disse: «Ma non devi preoccuparti. Il Signore non permetterà mai che il suo portavoce svii il popolo».

    Romney aggiunse:

    Ci ho pensato molto. Ricordo che dei consiglieri della Presidenza sono stati ingannati. Ricordo che dei membri dei Dodici sono stati ingannati e hanno lasciato la Chiesa, e che uomini di ogni altro consiglio della Chiesa sono stati ingannati. Ma non c’è mai stato un Presidente della Chiesa che abbia portato il popolo fuori strada e, secondo il presidente Grant, e io gli credo, non ci sarà mai un Presidente di questa Chiesa che porterà il popolo fuori strada.

    Durante la conferenza generale di ottobre 2014, Russell M. Nelson insegnò che

    Esistono molti contrappesi e tutele perché nessuno possa mai portare la Chiesa fuori strada. I dirigenti anziani vengono costantemente istruiti, così che un giorno siano pronti a far parte dei consigli più alti. Imparano ad ascoltare la voce del Signore tramite i sussurri dello Spirito.
  • Nel Libro dei canti per i bambini, il ritornello di “Segui il profeta” dice:

    Segui il profeta, segui il profeta, Segui il profeta; non allontanarti. Segui il profeta, segui il profeta, Segui il profeta; lui conosce la via.

    Nell’innario della Chiesa del 1985, “Ti ringraziamo, o Dio, per un profeta”, inizia con:

    Ti ringraziamo, o Dio, per un profeta che ci guidi in questi ultimi giorni. Ti ringraziamo per aver mandato il Vangelo a illuminare la nostra mente con i suoi raggi.

    Nell’ultima strofa insegna che

    . . . essi che rifiutano questo lieto messaggio non conosceranno mai una tale felicità.
  • Wilford Woodruff iniziò il suo sermone dicendo:

    Voglio dire a tutto Israele che il passo che ho fatto nel pubblicare questo Manifesto non è stato compiuto senza un’ardente preghiera davanti al Signore.

    Parti di questo sermone sarebbero poi state canonizzate come Dichiarazione Ufficiale 1 in Dottrina e Alleanze.

  • Concetti simili a quelli insegnati da Wilford Woodruff nel 1890 si possono trovare in insegnamenti precedenti. Per esempio, l’8 novembre 1857 Heber C. Kimball insegnò ai Santi che “se il vostro dirigente vi dice di fare una cosa, fatela. Non vi riguarda se sia giusta o sbagliata.”

    Il 5 aprile 1860, fu riportato che Orson Hyde, in una disputa dottrinale con Orson Pratt, insegnò che

    Permetterà [Dio] che il suo portavoce cada in errore? No. Lo rimuoverebbe e ne metterebbe un altro al suo posto. Il fratello Brigham può sbagliare sul prezzo di un cavallo, o di una casa e di un terreno, ma nelle rivelazioni da Dio, dov’è l’uomo che abbia detto: così dice il Signore, quando non era così? Io non riesco a trovare un solo caso.
  • L'8 febbraio 1843, Joseph scrisse di aver “incontrato un fratello e una sorella del Michigan che pensavano che ‘un profeta è sempre un profeta’, ma io dissi loro che un profeta era un profeta solo quando agiva come tale.”

  • In un sermone tenuto il 6 ottobre 1855, Brigham Young disse ai membri della Chiesa di non “essere soddisfatti di nulla di ciò che faccio, a meno che lo Spirito del Signore Gesù Cristo, lo spirito di rivelazione, li renda soddisfatti”.

    Aggiunse:

    Supponiamo che le persone fossero indifferenti, che non mostrassero alcuna preoccupazione riguardo alle cose del regno di Dio, ma scaricassero tutto il peso sui dirigenti del popolo, dicendo: “se i fratelli che si occupano delle questioni sono soddisfatti, lo siamo anche noi”; questo non è gradito agli occhi del Signore.
  • In un sermone tenuto il 28 giugno 1857, Brigham insegnò:

    Dobbiamo avere quella testimonianza vivente dentro di noi. Abbiamo bisogno della luce dello Spirito Santo continuamente, giorno dopo giorno, come vi è stato detto centinaia di volte; quanto sarebbe facile per i vostri dirigenti portarvi alla rovina se voi stessi non conosceste davvero la mente e la volontà dello Spirito.
  • Nella sua lettera del 13 dicembre 1875 a John Hall, Orson Pratt scrisse:

    Il profeta Joseph una volta, mentre io ascoltavo, espresse l’opinione che le dieci tribù fossero state separate dalla terra; oppure che una parte della terra fosse stata staccata miracolosamente, e che le dieci tribù fossero andate via con essa, e che negli ultimi giorni sarebbe stata restituita alla terra o fatta scendere nelle regioni polari. Se il profeta basasse la sua opinione su una rivelazione oppure se per lui fosse solo una semplice speculazione, non sono in grado di dirlo.
  • In un sermone datato 12 agosto 1883, George Q. Cannon insegnò:

    Ora, Joseph Smith non era un uomo mortale? Sì. Un uomo fallibile? Sì. Non aveva debolezze? Sì, le riconobbe lui stesso, e non mancò di mettere per iscritto in questo libro [il Libro di Dottrina e Alleanze] le rivelazioni in cui Dio lo rimproverava. Le sue debolezze non furono nascoste al popolo. Era disposto a far sapere alle persone che era mortale e che aveva difetti. E così anche Brigham Young. Non era anche lui un uomo mortale, un uomo che aveva debolezze? Non era un Dio. Non era un essere immortale. Non era infallibile. No, era fallibile.
  • Durante questo discorso della conferenza generale dell’ottobre 1898, il presidente Lorenzo Snow insegnò:

    Ci possono essere alcune cose che la Prima Presidenza fa, o che fanno gli apostoli, che per il momento non si possono spiegare; tuttavia lo spirito e i motivi che ispirano l’azione si possono capire, perché ogni membro della Chiesa ha il diritto di avere quella misura dello Spirito di Dio con cui può giudicare se coloro che agiscono lo fanno nel suo interesse oppure no.
  • Matthias F. Cowley, commentando ciò che accade quando Dio chiama un uomo come profeta, osservò che questo "non implica l'infallibilità dell'uomo, ma implica la promessa che nessun uomo o consiglio di uomini che si trovano a capo della chiesa avrà il potere di sviare i santi".

    Aggiunse:

    Con questa rassicurazione, quindi, il popolo di Dio in ogni dispensazione è stato giustificato nel rendere un’obbedienza assoluta ma intelligente alla guida dei santi profeti. È un fatto innegabile nella storia dei santi che l’obbedienza a tutto ciò che è venuto, sia per documento scritto sia verbalmente, dalla presidenza della chiesa, è stata accompagnata da buoni risultati; d’altra parte, chiunque si sia opposto a tale consiglio, senza pentimento, è stato seguito da prove di condanna.
  • In risposta a una domanda inviata all’Improvement Era: “Credete che il Presidente della Chiesa, quando parla alla Chiesa nella sua veste ufficiale, sia infallibile?”, Charles W. Penrose rispose:

    Risposta: Non crediamo nell’infallibilità dell’uomo. Quando Dio rivela qualcosa, essa è verità, e la verità è infallibile. Nessun presidente della Chiesa ha mai rivendicato l’infallibilità.
  • John A. Widtsoe scrisse che i santi non dovrebbero “aspettarsi la perfezione da nessun uomo”.

    Aggiunse:

    Il Vangelo è perfetto; i membri della Chiesa possono solo cercare di arrivare a quella perfezione. Se una persona cerca sinceramente di rendersi pienamente degna davanti al Signore, la correzione delle sue debolezze, dei suoi difetti se preferite, consumerà tutto il suo tempo e tutte le sue forze e, in confronto, il suo prossimo si troverà molto in alto nella scala dei risultati morali. Un esame onesto di sé mette a tacere la ricerca dei difetti negli altri.
  • Durante il suo discorso alla conferenza generale dell’aprile 1941, Joseph F. Merrill diede il seguente consiglio ai Santi degli Ultimi Giorni:

    Le persone della Chiesa vogliono una guida sicura su ciò che è bene per loro fare? Eccola: rimanere in armonia con la Presidenza di questa Chiesa. Accettare e seguire gli insegnamenti e i consigli del Presidente. A ogni Conferenza alziamo la mano per sostenere il Presidente come profeta, veggente e veggente. È coerente fare questo e poi andare contro i suoi consigli? C’è qualcuno così ingenuo da credere di servire il Signore quando si oppone al Presidente? Certo, il Presidente non è infallibile. Non pretende di esserlo. Ma quando, nella sua veste ufficiale, insegna e consiglia i membri della Chiesa riguardo ai loro doveri, nessuno che voglia piacere al Signore dica qualcosa contro i consigli del Presidente.
  • In una lettera datata 7 dicembre 1945, il presidente George Albert Smith scrisse:

    Sono lieto di assicurarle che ha ragione nel suo atteggiamento: il passo citato non esprime la vera posizione della Chiesa. Anche solo far intendere che ai membri della Chiesa non sia permesso pensare con la propria testa significa travisare gravemente il vero ideale della Chiesa, cioè che ogni individuo deve ottenere da sé una testimonianza della verità del Vangelo, deve, tramite la redenzione di Gesù Cristo, operare la propria salvezza, ed è personalmente responsabile davanti al suo Creatore per le proprie azioni individuali. Il Signore stesso non tenta di costringere nessuno nel suo desiderio e nel suo impegno di dare pace e salvezza ai suoi figli. Egli dà i principi della vita e del vero progresso, ma lascia ogni persona libera di scegliere o di rifiutare i suoi insegnamenti. Questo è il piano che le Autorità della Chiesa cercano di seguire.

    Concluse la sua lettera citando un noto inno dei Santi degli Ultimi Giorni che sottolinea il libero arbitrio di ogni persona nel prendere decisioni:

    Nel sostenere questo principio, i dirigenti della Chiesa non solo si uniscono alle congregazioni nel canto, ma citano spesso quanto segue: “Sappi questo: ogni anima è libera di scegliere la sua vita e ciò che sarà, poiché questa verità eterna è data: Dio non costringerà nessuno ad andare in cielo.”
  • Tra le altre cose, disse:

    Questa questione dei disaccordi sulla dottrina, e dell’annuncio da parte di alte autorità di dottrine scorrette, non è nuova. Si ricorderà che nei primi giorni della Chiesa apostolica apparvero disaccordi tra fratelli in posizioni elevate riguardo a dottrine rese chiare. . . Ci furono dispute sulla dottrina. Ricorderete che Paolo e Barnaba ebbero delle divergenze (non però sulla dottrina) e, dice il racconto, “il contrasto tra loro fu così aspro, che si separarono l’uno dall’altro”. (Atti 15:36 95.)
  • Nel primo volume (1954) di Dottrine di salvezza, Joseph Fielding Smith scrisse:

    Se io dovessi dire qualcosa che è contrario a ciò che è scritto e approvato dalla Chiesa in generale, nessuno ha l’obbligo di accettarlo. Tutto ciò che dico io e tutto ciò che dice qualsiasi altra persona deve accordarsi con ciò che il Signore ha rivelato, altrimenti dovrebbe essere respinto.

    Qualificò anche tali affermazioni aggiungendo:

    Non si deve supporre da questo che tutto ciò che è stato scritto al di fuori delle opere canoniche della Chiesa sia scartato e respinto, perché queste cose sono utili come aiuti nel governo della Chiesa e per promuovere la fede nei membri. Il punto è questo: se in questi libri si trovano errori, “sono gli errori degli uomini”, e la Chiesa come organizzazione non deve essere ritenuta responsabile per essi, ma per ciò che viene ricevuto di volta in volta mediante il voto della Chiesa, come giunge tramite il Presidente dell’Alto Sacerdozio.
  • Nel terzo volume (1956) di Dottrine della salvezza, Joseph Fielding Smith insegnò:

    Non importa che cosa sia scritto o che cosa qualcuno abbia detto: se ciò che è stato detto è in conflitto con quello che il Signore ha rivelato, possiamo metterlo da parte. Le mie parole, e l’insegnamento di qualunque altro membro della Chiesa, alto o basso che sia, se non sono in accordo con le rivelazioni, non dobbiamo accettarli. Siamo chiari su questo punto. Abbiamo accettato le quattro opere canoniche come i metri di misura, o le bilance, con cui misuriamo la dottrina di ogni uomo.

    Parlando delle sue stesse opere, scrisse:

    Se Joseph Fielding Smith scrive qualcosa che non è in armonia con le rivelazioni, allora ogni membro della Chiesa ha il dovere di respingerla. Se scrive qualcosa che è in perfetta armonia con la parola rivelata del Signore, allora dovrebbe essere accettata.
  • Alla voce «Profeti», McConkie scrisse:

    Con tutta la loro ispirazione e grandezza, i profeti sono comunque uomini mortali con imperfezioni comuni all’umanità in generale. Hanno le loro opinioni e i loro pregiudizi e in molti casi sono lasciati a risolvere i propri problemi senza ispirazione.
  • Nel suo discorso dell'8 luglio 1964 ai docenti del Seminario e dell'Istituto, Harold B. Lee insegnò:

    Non si deve pensare che ogni parola detta dalle Autorità Generali sia ispirata, o che siano mosse dallo Spirito Santo in tutto ciò che leggono e scrivono. Tenetelo bene a mente. Non mi importa quale sia la sua posizione: se scrive o dice qualcosa che va oltre qualsiasi cosa possiate trovare nelle opere canoniche standard della Chiesa, a meno che quella persona non sia il profeta, veggente e rivelatore—notate bene questa eccezione—potete subito dire: “Beh, questa è una sua idea.” E se dice qualcosa che contraddice ciò che si trova nelle opere canoniche standard della Chiesa (penso che sia per questo che le chiamiamo “standard”: sono il metro di misura standard di tutto ciò che gli uomini insegnano), da questo stesso fatto potete sapere che è falso, indipendentemente dalla posizione dell’uomo che lo dice.
  • Nell’articolo «Gesù Cristo — Doni e aspettative», Benson scrisse:

    Dio ci ha assicurato che la Chiesa non sarà mai più tolta dalla terra a causa dell’apostasia. Ha detto di essere compiaciuto della Chiesa, parlando in senso collettivo e non individuale. (Vedere DeA 1:30.) Questo significa che alcune persone nella Chiesa possono smarrirsi e perfino allontanarsi. Questo può succedere anche a una persona nella Chiesa che ha una certa influenza e autorità. È successo in passato. Succederà in futuro. Se la nostra fede è in Gesù Cristo e non nel braccio di carne, allora sapremo di essere membri della chiesa di Gesù Cristo e non della chiesa degli uomini.

    Benson osservò anche: "Dio deve operare tramite esseri mortali a diversi livelli di progresso spirituale."

  • Altrove nella lettera, McConkie scrisse che Dio "permette che vengano insegnate false dottrine dentro e fuori dalla Chiesa e che tale insegnamento fa parte del processo di selezione della mortalità". Scrisse anche:

    Brigham Young si sbagliava in alcune delle sue dichiarazioni sulla natura e sul tipo di essere che Dio è e sulla posizione di Adamo nel piano di salvezza, ma in altre occasioni Brigham Young insegnò anche la verità in questi ambiti. E ripeto che, nel suo caso, era un grande profeta ed è passato alla ricompensa eterna. Quello che fece non è un modello per nessuno di noi. Se scegliamo di credere e insegnare le parti false delle sue dottrine, stiamo facendo una scelta che ci dannerà.
  • Nel suo discorso del 1984, "La Bibbia: un libro sigillato", McConkie, parlando di "gli elementi della Traduzione di Joseph Smith, le intestazioni dei capitoli, la Guida per argomenti, il Dizionario biblico, le note a piè di pagina, il gazzettiere e le mappe" nell'edizione dei Santi degli Ultimi Giorni della KJV, insegnò:

    Nessuna di queste cose è perfetta; di per sé non determinano la dottrina; ci sono stati e senza dubbio ci sono anche ora errori in esse. I riferimenti incrociati, per esempio, non stabiliscono e non sono mai stati pensati per dimostrare che passi paralleli riguardino anche solo lo stesso argomento. Sono solo strumenti di aiuto.
  • Durante il suo discorso alla conferenza generale dell’ottobre 1989, James E. Faust insegnò:

    Non pretendiamo che i profeti, veggenti e rivelatori siano infallibili o perfetti. Eppure dichiaro umilmente di essere stato in compagnia di questi uomini, e credo che il loro desiderio più grande sia conoscere e fare la volontà del nostro Padre Celeste.
  • Diversi anni dopo, Boyd K. Packer illustrò un esempio di fallibilità profetica quando si rivolse a un consiglio di coordinamento della Chiesa nel maggio 1993, dove ammise di essersi sbagliato nell’interpretazione di un passo delle Scritture e accettò la correzione:

    Solo venerdì scorso, mentre mettevo insieme alcune cose per una presentazione, ne lessi una parte ad alcuni fratelli della BYU. Notai che a un certo punto della mia lettura si guardarono tra loro, e mi fermai a chiedere se ci fosse un problema. Alla fine uno di loro suggerì che non usassi un certo passo delle Scritture che avevo incluso, anche se diceva esattamente quello che volevo comunicare. Come osavano pensare che un membro dei Dodici non conoscesse le sue Scritture! Dissi semplicemente: "Che cosa suggerite?" Lui disse: "Meglio trovare un altro passo delle Scritture", e fece notare che, se rimettevo quel versetto nel suo contesto, in realtà stava parlando di un altro argomento. Altri lo avevano usato nel modo in cui proponevo di usarlo io, ma non era davvero corretto. Fui molto contento di fare un cambiamento.
  • Durante il suo discorso alla conferenza generale dell’aprile 1994, Robert D. Hales osservò che essere un apostolo è “un processo—un processo di pentimento e umiltà, per guardarsi dentro come ci è stato insegnato e chiedere perdono e forza per essere ciò che dovrei essere”.

    Hales aggiunse anche: “Purtroppo non sono un uomo perfetto, e l’infallibilità non viene con la chiamata.”

  • Nell’articolo del maggio 2007, “Come avvicinarsi alla dottrina mormone”, la Chiesa ha osservato:

    Non ogni dichiarazione fatta da un dirigente della Chiesa, passato o presente, costituisce necessariamente dottrina. Una singola dichiarazione fatta da un singolo dirigente in una singola occasione spesso rappresenta un’opinione personale, anche se ben ponderata, ma non è intesa come ufficialmente vincolante per tutta la Chiesa.
  • Nel suo discorso, l’anziano Uchtdorf disse:

    Per essere perfettamente sinceri, ci sono state volte in cui membri o dirigenti della Chiesa hanno semplicemente commesso degli errori. Potrebbero essere state dette o fatte cose che non erano in armonia con i nostri valori, principi o la nostra dottrina. Suppongo che la Chiesa sarebbe perfetta solo se fosse guidata da esseri perfetti. Dio è perfetto e la Sua dottrina è pura. Ma Egli opera tramite noi, i Suoi figli imperfetti, e le persone imperfette commettono errori.
  • Nel suo articolo del marzo 2020 sulla Ensign, Dallin H. Oaks insegnò:

    Per diventare la dottrina ufficiale della Chiesa di Gesù Cristo, gli insegnamenti individuali degli apostoli e anche dei profeti devono essere confermati tramite il processo di approvazione da parte di altri apostoli e profeti. . . . Nella Chiesa restaurata, la dottrina non viene canonizzata finché il corpo della Chiesa non l’ha ricevuta secondo la legge del consenso comune (vedi Dottrina e Alleanze 26:2, 28:13). Quel principio fu rivelato nel 1830 ed è stato applicato da allora. Questa pratica, che non era stata seguita dalle chiese esistenti durante il periodo che chiamiamo apostasi, protegge le verità del Vangel dall’essere alterate o influenzate da idee private o opinioni individuali.
  • L’articolo insegnava che Satana “ottiene una grande vittoria quando riesce a far parlare i membri della Chiesa contro i loro dirigenti e a ‘pensare con la propria testa’.”

    Aggiunse:

    È specializzato nel suggerire che i nostri dirigenti sbagliano, mentre punta i raggi accecanti dell’apostasia negli occhi di coloro che così inganna. Che astuzia! E pensare che alcuni dei nostri membri si lasciano ingannare da questo trucco.
  • In una lettera datata 7 dicembre 1945, il presidente George Albert Smith scrisse:

    Sono lieto di assicurarle che ha ragione nel suo atteggiamento: il passo citato non esprime la vera posizione della Chiesa. Anche solo far intendere che ai membri della Chiesa non sia permesso pensare con la propria testa significa travisare gravemente il vero ideale della Chiesa, cioè che ogni individuo deve ottenere da sé una testimonianza della verità del Vangelo, deve, tramite la redenzione di Gesù Cristo, operare la propria salvezza, ed è personalmente responsabile davanti al suo Creatore per le proprie azioni individuali. Il Signore stesso non tenta di costringere nessuno nel suo desiderio e nel suo impegno di dare pace e salvezza ai suoi figli. Egli dà i principi della vita e del vero progresso, ma lascia ogni persona libera di scegliere o di rifiutare i suoi insegnamenti. Questo è il piano che le Autorità della Chiesa cercano di seguire.
  • Nel gennaio del 1862, anche Brigham Young mise in guardia i membri della Chiesa contro questo:

    Che peccato sarebbe se fossimo condotti da un solo uomo fino alla distruzione totale! Avete paura di questo? Io ho più paura che questo popolo abbia così tanta fiducia nei propri dirigenti da non chiedere a Dio per conto proprio se sono guidati da Lui. Temo che si adagino in uno stato di cieca sicurezza, affidando il loro destino eterno nelle mani dei loro dirigenti con una fiducia sconsiderata che di per sé ostacolerebbe i propositi di Dio nella loro salvezza, e indebolirebbe l’influenza che potrebbero dare ai loro dirigenti, se sapessero da soli, tramite le rivelazioni di Gesù, che sono guidati sulla strada giusta. Che ogni uomo e ogni donna sappia, tramite i sussurri dello Spirito di Dio a loro stessi, se i loro dirigenti stanno camminando sul sentiero che il Signore indica, oppure no. Questa è stata continuamente la mia esortazione.
  • Elaine Cannon, durante la conferenza generale di ottobre 1978, insegnò alle membri della Società di Soccorso:

    Le opinioni personali possono variare. I principi eterni no. Quando il profeta parla, sorelle, il dibattito è finito. Quindi esorto tutte noi a dare una forte unità come donne per quelle cose su cui possiamo essere d’accordo: famiglia, castità, responsabilità verso il Signore, responsabilità nella comunità, condividere il Vangelo.

    Commentando il discorso di Elaine Cannon alla conferenza generale dell’ottobre 1978 e l’articolo “The Debate is Over” di N. Eldon pubblicato nell’Ensign dell’agosto 1979, Edward L. Kimball, figlio e biografo di Spencer W. Kimball, osservò:

    Le dichiarazioni furono fatte nel contesto della ratifica dell’ERA, tra “molte questioni in discussione”. Elaine Cannon indica che il presidente Kimball era d’accordo con quel sentimento, anche se non sarebbe stato così diretto. Elaine Cannon, intervista dell’autore, 19 gennaio 1998.
  • In un sermone del 21 marzo 1858, Brigham Young insegnò quanto sia importante ricevere la propria rivelazione e non fare affidamento sui dirigenti della Chiesa:

    Perché non aprite le finestre del cielo e non ricevete rivelazioni per conto vostro? E non andate in giro a piagnucolare e a dire: “non pensate che forse potreste sbagliarvi? Un profeta o un apostolo può sbagliarsi? Non fatemi una domanda del genere, perché lo riconoscerò sempre, ma non riconosco di guidare intenzionalmente questo popolo lontano dalla verità neanche di un capello.

    Il 1º marzo 1891, Charles W. Penrose dichiarò:

    I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni non sono guidati ciecamente dai dirigenti né diretti ciecamente dai sacerdoti; ma ogni uomo può ricevere la testimonianza divina nel proprio cuore ed essere un sacerdote nella propria casa.
  • Durante la conferenza generale di aprile 1904, J. Golden Kimball insegnò:

    Nessun uomo o donna può rimanere in questa Chiesa con luce presa in prestito. Credo fermamente nella seguente dichiarazione fatta da mio padre nella Casa del Signore nel 1856: "Pensiamo di essere al sicuro nelle camere delle colline eterne, ma verrà il tempo in cui saremo così confusi che sarà difficile distinguere il volto di un Santo dal volto di un nemico del popolo di Dio. Allora, fratelli, fate attenzione al grande setaccio, perché ci sarà un grande tempo di vaglio, e molti cadranno; poiché io vi dico che sta arrivando una prova, una prova, una PROVA, e chi sarà in grado di resistere?"

    Durante la conferenza generale di ottobre 1989, James E. Faust mise in guardia dal considerare infallibili i dirigenti della Chiesa:

    Non facciamo alcuna pretesa di infallibilità o perfezione nei profeti, veggenti e rivelatori. Tuttavia affermo umilmente di essere stato in compagnia di questi uomini, e credo che il loro più grande desiderio sia conoscere e fare la volontà del nostro Padre Celeste. Coloro che siedono nei più alti consigli di questa chiesa e che hanno partecipato quando è arrivata l’ispirazione e sono state prese decisioni sanno che questa luce e verità va oltre l’intelligenza e il ragionamento umani. Queste impressioni profonde e divine sono arrivate come la rugiada dal cielo e si sono posate su di loro individualmente e collettivamente. Così ispirati, possiamo andare avanti in completa unità e armonia.

    Neal A. Maxwell ripeté questa idea nel suo libro del 1994:

    La fede dei membri nei Fratelli come Apostoli e profeti viventi non solo fornisce la guida necessaria, ma sostiene anche chiaramente quei dirigenti nei loro compiti gravosi. C’è però anche dell’altro. Sostenerli significa anche capire che quegli uomini scelti sono consapevoli delle proprie imperfezioni; ognuno è perfino grato che gli altri Fratelli abbiano punti di forza e talenti che lui potrebbe non avere. La gratitudine dei Fratelli per essere sostenuti in questo modo include quindi anche apprezzamento per la disponibilità dei membri a sorvolare sulle imperfezioni dei dirigenti. I fedeli capiscono che anche gli Apostoli stanno operando la propria salvezza, compreso l’ulteriore sviluppo delle virtù cristiane. Un discepolato serio richiede che siamo tutti “sulla via della perfezione” invece di pensare di essere già nella sala d’arrivo.