The Mountain Meadows Massacre


Che cos’è il Mountain Meadows Massacre?
Il 7 settembre 1857, John D. Lee[BIO] guidò un gruppo di indiani Paiute[BIO] e miliziani mormoni ad attaccare il convoglio di carri Baker-Fancher.[BIO][1] Dopo una lunga sparatoria, un assedio e un finto accordo di cessate il fuoco,[2] circa 50-60 miliziani mormoni e un certo numero di indiani Paiute arrivarono e massacrarono il gruppo del convoglio l’11 settembre 1857.[3]
Gli aggressori risparmiarono 17 bambini, tutti sotto i sei anni,[4] che furono accolti da famiglie locali di Santi degli Ultimi Giorni prima di tornare infine in Arkansas.[5]
Cronologia degli eventi principali relativi al Mountain Meadows Massacre.
1846–1869
I Santi lasciano il territorio degli Stati Uniti orientali e si radunano nello Utah e nelle aree circostanti.[7]
1850-1857
I Santi vivono vari conflitti con il governo federale sulla gestione del territorio dello Utah.[8]
maggio 1857
Giugno 1857
24 luglio 1857
Durante la celebrazione annuale del Pioneer Day, Brigham Young[BIO] e i Santi degli Ultimi Giorni vengono a sapere che un esercito federale sta marciando verso lo Utah guidato dal generale William S. Harney,[BIO] conosciuto come lo "Squaw Killer" per aver guidato un massacro di indiani Sioux in Nebraska.[11][12]
2 agosto 1857
Brigham Young incontra i dirigenti della Chiesa per discutere strategie legate all’imminente attacco delle truppe federali contro lo Utah, compreso il radunare gli insediamenti sparsi dei Santi degli Ultimi Giorni nel territorio e chiamare i missionari all’estero a tornare a casa.[13]
3 agosto 1857
Il convoglio Baker dall’Arkansas arriva a Salt Lake City con un gruppo chiamato i “Missouri Wild-cats”, mentre il convoglio Fancher dal Kansas si accampa fuori da Salt Lake City.[14] In questo periodo, alcuni membri del convoglio Baker avrebbero minacciato i residenti mormoni e insultato le donne mormoni.[15]
9 agosto 1857
25 agosto 1857
Smith si accampa vicino al gruppo Baker-Francher, noto anche come la "Arkansas Company", sulla strada di ritorno verso Salt Lake City, e si dice che il gruppo abbia dato un bue "avvelenato" ai nativi americani locali.[17]
circa 3 settembre 1857
circa 3 settembre 1857
circa 3 settembre 1857
4 settembre 1857
Haight incontra John D. Lee e pianifica di armare i nativi americani per attaccare il convoglio di carri dell’Arkansas, “dargli una lezione” e rubare il loro bestiame.[22]
5 settembre 1857
6 settembre 1857
L’attacco, l’assedio e il massacro di Mountain Meadows
7 settembre 1857
Lee e i Paiute fanno un attacco iniziale contro il convoglio di carri, con vittime da entrambe le parti. Il gruppo dispone i carri in cerchio e scava trincee per creare un forte improvvisato, e inizia un assedio.[26]
7 settembre 1857
7 settembre 1857
7 o 8 settembre 1857
8 settembre 1857
Sulla strada verso i prati, un gruppo di uomini di Cedar City, tra cui Higbee e Klingensmith, uccide due emigranti che stavano andando a Cedar City per cercare aiuto.[30]
9 settembre 1857
Lee manda un corriere da Haight a Cedar City e suggerisce di mandare degli uomini per proteggere gli emigranti dagli indiani, così il conflitto può essere interrotto.[31]
9 settembre 1857
Higbee arriva ai prati e parla con Lee. Decidono che hanno bisogno della milizia per porre fine allo stallo, così Higbee torna a Cedar City per informare Haight.[32]
9 settembre 1857
Haight incontra Dame e decidono che i membri della carovana devono essere uccisi per coprire il coinvolgimento dei Mormoni nella violenza.[33]
10 settembre 1857
10 settembre 1857
Nel consiglio con Lee, Higbee e i capi paiute decisero di creare un "inganno" e di fingere di fare una tregua con gli emigranti per attirarli fuori dal loro cerchio di carri e ucciderli tutti tranne i "bambini piccoli".[35]
10 settembre 1857
James Haslam arriva a Salt Lake City per vedere Brigham Young a nome di Haight. Brigham dà a Haslam una lettera in cui istruisce Haight a "non interferire" o "immischiarsi" con gli emigranti, e inoltre dice a Haslam di riferire a Haight di lasciarli "proteggere e scortare fuori dal territorio".[36] La corrispondenza arriva dopo il massacro.[37]
11 settembre 1857
14 settembre 1857
Ignaro del massacro avvenuto tre giorni prima, Brigham Young scrive a Dame, ordinandogli di prepararsi all’arrivo in forze del governo degli Stati Uniti, ma di lasciare che gli altri attraversino il territorio in pace.[41]
20 novembre 1857
Lee riferisce il massacro a Brigham Young, dicendo che gli indiani ne erano responsabili.[42]
Conseguenze
1859
Marzo 1859
John Cradlebaugh[BIO] scioglie il gran giurì che era stato convocato per indagare sul Mountain Meadows Massacre e su altri crimini nel territorio, esprimendo la sua frustrazione per la loro mancanza di volontà di incriminare i sospetti e per la mancanza di collaborazione da parte della comunità.[45]
5 luglio 1859
Brigham Young annota nel giornale del suo ufficio che voleva sporgere accuse contro i responsabili del massacro se ci fosse stato un processo equo senza interferenze da parte dell’esercito degli Stati Uniti.[47]
1861-1865
La Guerra Civile Americana interrompe ulteriori indagini sul massacro.[48]
Luglio 1875
1874-1876
10 ottobre 1876
23 marzo 1877
John D. Lee viene giustiziato mediante fucilazione.[54]
31 marzo 1877
Passano settantatré anni.
1950
Aprile-maggio 1961
Passano quarantasei anni.
11 settembre 1999
Settembre 2007
La dirigenza della Chiesa affronta il massacro nel suo 150º anniversario, condannandolo.[60]
Che cosa spinse i Mormoni ad attaccare il convoglio Baker-Fancher fin dall'inizio?
In risposta alle minacce e alle molestie del convoglio di carri mentre passava per Cedar City, Isaac Haight, il sindaco di Cedar City, ordinò a John D. Lee di convincere i Paiute ad attaccare e molestare il convoglio degli emigranti.[62]
Poi cosa successe? Come fece l’attacco a diventare un massacro?
Dopo gli attacchi iniziali alla carovana da parte degli indiani Paiute sotto la direzione di John D. Lee, la battaglia si trasformò in un assedio.[63] Il quinto giorno dell’assedio, arrivò la milizia della Contea di Iron e negoziò una resa con la carovana, che aveva quasi finito l’acqua e le munizioni e doveva occuparsi dei feriti.[64] La resa negoziata, però, era un inganno e, una volta che agli emigranti furono tolte le armi, la milizia e i Paiute li uccisero tutti tranne i bambini più piccoli.[65]
Perché si chiama Mountain Meadows Massacre?
L’attacco e il massacro ebbero luogo nel sito di Mountain Meadows, che si trova a circa 35 miglia a sud-ovest di Cedar City, nello Utah.[66]
Perché diventò un massacro?
Probabilmente ci furono diversi fattori (vedi la tabella sotto). Una ragione data durante il secondo processo di John D. Lee fu che il massacro venne compiuto per nascondere il fatto che i coloni mormoni erano coinvolti nell’attacco agli emigranti.[67][68]
Fattori che contribuirono al massacro
Fattori che contribuirono | Commento |
Politico e militare | Le truppe dell’esercito degli Stati Uniti stavano marciando verso lo Utah,[69] quello che in seguito sarebbe stato conosciuto come la "guerra dello Utah".[70]Questo portò a una retorica violenta da parte dei dirigenti della Chiesa in quel periodo (1857–1858)[71]e generò anche tensione tra i membri della Chiesa e il governo degli Stati Uniti.[72] |
Il Consiglio di Cedar City decise che gli emigranti sapevano che i Mormoni erano stati coinvolti nell’attacco iniziale alla carovana e che, se fossero arrivati in California, ci sarebbero state gravi conseguenze per i coloni mormoni.[73] | |
Sociale | Circolavano voci che alcuni del gruppo Baker-Fancher avessero fatto parte della folla che uccise Joseph e Hyrum Smith e che se ne stessero vantando.[74] |
Secondo alcuni resoconti, il gruppo di emigranti aveva dato carne avvelenata agli Indiani, causando la morte di alcuni nativi americani.[75] | |
Prima del massacro, ci furono segnalati scontri tra gli emigranti e i Paiute.[76] | |
Religione | Circolavano voci che alcuni membri della compagnia Baker-Fancher fossero stati coinvolti nel martirio di Joseph e Hyrum Smith, e questo potrebbe aver spinto alcuni a mantenere le alleanze che avevano fatto per vendicare il martirio.[77] |
Durante questo periodo, i dirigenti della Chiesa tenevano sermoni che contenevano una retorica dell’“espiazione nel sangue”, spesso usando un linguaggio esplicito e concetti come l’uccisione dei nemici della Chiesa e degli apostati per espiare i loro peccati.[78] |
Qualcuno di questi motivi era sufficiente a giustificare il massacro?
No.
Quindi chi fu, alla fine, responsabile del massacro?
Le prove indicano che la responsabilità del massacro ricade principalmente sui membri e sui dirigenti della milizia della contea di Iron, tra cui William H. Dame, Isaac Haight, John Higbee e John D. Lee (vedi la tabella sotto).[79]
Figure chiave coinvolte nel Mountain Meadows Massacre e negli eventi collegati (luglio–settembre 1857)
Ruolo | Figura(e) | Commento |
Personaggi chiave | William H. Dame, colonnello, vescovo | William H. Dame era un colonnello della milizia della contea di Iron. All’inizio ordinò di lasciare in pace gli emigranti, ma Isaac Haight e John Higbee lo convinsero a uccidere tutti gli adulti del gruppo Baker-Fancher per nascondere il coinvolgimento di Lee nell’attacco iniziale. Dame fu incriminato per il suo ruolo nel massacro.[80] |
Isaac C. Haight, sindaco, presidente di palo, maggiore | Isaac C. Haight era il sindaco di Cedar City, un presidente di palo e un maggiore della milizia della contea di Iron. Pianificò l’attacco iniziale dei Paiute contro il gruppo Baker-Fancher e poi complottò il massacro. Haight fu incriminato per il suo ruolo nel massacro.[81] | |
John M. Higbee, Maggiore | John M. Higbee era un maggiore della milizia della contea di Iron e partecipò al massacro del gruppo Baker-Fancher. Fu incriminato per il suo ruolo nel massacro.[82] | |
John D. Lee, maggiore | John D. Lee era un maggiore della milizia della contea di Iron. Guidò i Paiute nell’attacco iniziale e nell’assedio e gestì la falsa resa del gruppo Baker-Fancher.[83] Lee fu incriminato e condannato per il suo ruolo nel massacro e fu giustiziato il 23 marzo 1877.[84] | |
Nephi Johnson[BIO] | Nephi Johnson era un sottotenente della milizia della contea di Iron, un interprete dei Paiute e un partecipante all’attacco contro il gruppo Baker-Fancher.[85] | |
Philip Klingensmith | Philip Klingensmith era un soldato semplice della Milizia della Contea di Iron e partecipò al massacro del gruppo Baker-Fancher. Fu incriminato per il suo ruolo nel massacro e testimoniò per l'accusa per evitare il processo.[86] | |
Indiani Paiute (del Sud)[BIO] | Questa tribù nativa americana si trova nel nord dell’Arizona, nel sud del Nevada e nel sud-ovest dello Utah. I membri della tribù attaccarono e assediarono il gruppo Baker-Fancher con John D. Lee e poi aiutarono la Milizia della Contea di Iron nel massacro.[87] | |
Milizia della contea di Iron[BIO] | La milizia della contea di Iron era conosciuta anche con vari nomi, tra cui il distretto militare di Iron della Nauvoo Legion del Territorio dello Utah o la milizia di Cedar City. Era una milizia locale dello Utah meridionale composta interamente da Santi degli Ultimi Giorni ed era l’unità militare che perpetrò il massacro.[88] | |
“Wildcats” del Missouri[BIO] | I Missouri Wildcats erano un gruppo di abitanti del Missouri che, secondo alcune fonti, viaggiavano con il gruppo Baker-Fancher e che, sempre secondo alcune fonti, fecero minacce contro i nativi americani e i Santi degli Ultimi Giorni.[89] | |
Compagnia Baker-Fancher[BIO] | Questo gruppo era una carovana di emigranti di circa 120–150 membri in viaggio dall'Arkansas alla California.[90] A quanto si dice, molestarono e minacciarono i coloni mormoni[91] e furono le vittime del massacro. | |
Dirigenza della Chiesa | Jacob Hamblin[BIO] | Jacob Hamblin era un missionario e interprete per gli Indiani. Ospitò i bambini sopravvissuti del gruppo Baker-Fancher subito dopo il massacro.[92] |
George A. Smith | George A. Smith, un apostolo, disse ai coloni nel sud dello Utah di immagazzinare grano in previsione dell’imminente arrivo delle truppe federali.[93] | |
Daniel H. Wells[BIO] | Daniel H. Wells era il tenente generale della Nauvoo Legion e il secondo consigliere di Brigham Young nella Prima Presidenza. Guidò le forze dei Santi degli Ultimi Giorni contro le truppe federali nella guerra dello Utah.[94] | |
Brigham Young | Brigham Young era il presidente della Chiesa e il governatore del Territorio dello Utah.[95] | |
Federale | Truppe federali degli Stati Uniti | Il presidente degli Stati Uniti James Buchanan inviò una spedizione militare di circa 2.500 uomini per reprimere una presunta “ribellione mormone” e insediare un nuovo governatore nel Territorio dello Utah.[96] |
Brigham Young era responsabile del Mountain Meadows Massacre?
No. Le prove indicano che, quando venne a sapere della situazione nello Utah meridionale, ordinò a Isaac C. Haight di lasciare passare gli emigranti senza interferire.[97]
Non ci sono prove conosciute che suggeriscano che Brigham fosse coinvolto nel massacro, ma furono mosse accuse contro di lui dall’avvocato difensore di John D. Lee e dalla stampa popolare.[98]
Ma John D. Lee non accusò Brigham di aver orchestrato il massacro?
No. Anche se Lee provava rancore verso Brigham perché si sentiva tradito da lui,[99] disse che Brigham non sapeva nulla del massacro e che, se lo avesse saputo, lo avrebbe impedito.[100]
John D. Lee era responsabile del massacro?
Sì, in parte. Anche se Lee fu l’unico uomo ritenuto legalmente responsabile del massacro,[101] Isaac C. Haight e altri ordinarono o parteciparono all’evento.[102]
Anche i nativi americani furono responsabili del massacro?
Sì, in parte. La maggior parte delle fonti concorda sul fatto che furono partecipanti volontari al massacro, anche se il massacro fu organizzato e guidato dalla dirigenza mormone locale di John D. Lee e Isaac Haight.[103]
A settembre 2007, la posizione ufficiale dei Paiute è che i nativi americani ebbero un coinvolgimento minimo, se non nullo, nel massacro.[104] Questa è anche l’affermazione fatta nelle tradizioni orali paiute.[105]
Le persone che commisero il massacro erano organizzate in qualche modo?
Sì. L’attacco iniziale fu diretto da Isaac C. Haight, il sindaco e presidente di palo di Cedar City, e il successivo massacro fu organizzato ed eseguito da un ramo della milizia territoriale insieme agli Indiani Paiute che avevano reclutato.[106]
Qualcuno nella dirigenza locale si oppose all’idea di un attacco?
Sì. Alcune persone nel consiglio di Haight e altri dirigenti locali gli chiesero di annullare l’attacco e di mandare invece un corriere espresso a Brigham Young per avere indicazioni.[107]

La compagnia Baker-Fancher avvelenò davvero gli animali e l’acqua del posto?
Forse, ma probabilmente no. All’epoca furono fatti diversi resoconti secondo cui gli animali erano stati avvelenati e che l’avvelenamento aveva causato la morte di alcuni nativi americani.[108] Tuttavia, queste affermazioni non sono mai state verificate, e studi recenti hanno favorito la teoria secondo cui gli animali locali morirono di antrace piuttosto che per avvelenamento.[109]
Che cosa sapeva Brigham Young della Baker-Fancher Company e quando lo seppe?
Il 10 settembre 1857, a Brigham fu detto in una lettera che i Paiute stavano attaccando un carro di emigranti a Mountain Meadows.[110] Mandò due direttive diverse a Isaac C. Haight di non interferire con la Baker-Fancher Company e di lasciarla passare in pace.[111]
Ma quando Brigham Young venne a sapere dell’attacco, lo approvò?
Probabilmente no. Anche se ci sono resoconti per sentito dire nei giornali che affermano che Brigham approvò gli attacchi,[112] ci sono prove che Brigham non approvò l’attacco quando ne venne a conoscenza.[113] Per esempio, durante la sua deposizione nel luglio 1875, Brigham testimoniò che, quando seppe del massacro da John D. Lee, gli disse di fermare il suo racconto perché si sentiva "angosciato dal racconto dei dettagli".[114] Il diario di Wilford Woodruff conferma questa affermazione.[115]
È possibile che Brigham Young abbia davvero ordinato il massacro o almeno sapesse del piano e non lo abbia impedito?
No, probabilmente no. La sua lettera a Isaac C. Haight gli ordinava di lasciare che gli emigranti attraversassero il territorio in pace,[116] e la sua lettera a William H. Dame mostrava che non era a conoscenza del massacro dopo che era avvenuto.[117]
Allora perché le persone associano il Mountain Meadows Massacre a Brigham Young?
Il massacro ebbe luogo mentre lui era sia il presidente della Chiesa sia il governatore del territorio dello Utah.[118] William Bishop,[BIO] l'avvocato di John D. Lee, scrisse un'introduzione a Mormonism Unveiled di Lee del 1877, in cui incolpava Brigham Young per ciò che accadde.[119]
Ci furono tentativi di arrestare Brigham Young?
Sì. Il giudice Elias Smith[BIO] emise un mandato di arresto per Brigham Young il 12 maggio 1859 a Robert T. Burton,[BIO] sceriffo della contea di Salt Lake.[120]
Più tardi, nel luglio 1875, Brigham Young fu chiamato a Beaver per partecipare al procedimento e testimoniare.[121] Nello stesso mese fu interrogato sotto giuramento, e Brigham rispose a domande relative al massacro e negò qualsiasi ruolo nella sua pianificazione.[122]
Chi sono i "Missouri Wildcats" e come furono coinvolti nel massacro?
I "Missouri Wildcats" (a volte scritto "Americats", "Mericats" o "Merry Cats" in vari resoconti) erano un gruppo che, secondo quanto riportato, si unì a un certo punto al convoglio Baker-Fancher e molestò sia i nativi americani sia i coloni mormoni.[123][124]
La Chiesa ha cercato di dare la colpa del massacro ai nativi americani?
La maggior parte dei primi resoconti del massacro da parte dei Santi degli Ultimi Giorni (compresi i responsabili) diede la colpa ai nativi americani.[125] Per esempio, George A. Smith[BIO] e James McKnight[BIO] scrissero un rapporto il 6 agosto 1858 che attribuiva principalmente la colpa ai nativi americani.[126]
Anche Brigham Young avrebbe accettato come vere le voci che davano la colpa ai nativi americani per il massacro.[127] Secondo il rapporto del dicembre 1857 al Segretario degli Interni degli Stati Uniti, i nativi americani ammisero di aver partecipato al massacro, ma dissero che i "Mormons li avevano convinti a farlo".[128]
Qualcuno fu davvero processato in tribunale e condannato?
Sì. John D. Lee fu processato, condannato e giustiziato per la sua partecipazione al massacro.[129] Lee fu l’unica persona portata davanti alla giustizia per aver partecipato al massacro.[130]
Ci vollero vent’anni dal momento del massacro perché John D. Lee fosse condannato. Perché ci volle così tanto?
Ci furono più ragioni per il ritardo. Indagini locali e federali sul massacro erano già in corso nel 1859.[131] Allo stesso tempo, anche l’agente federale per gli affari indiani Jacob Forney[BIO] stava svolgendo indagini sul massacro.[132] Nel 1858, James Buchanan offrì l’amnistia ai partecipanti alla Guerra dello Utah, che, a quanto pare, secondo l’agente federale per gli affari indiani Jacob Forney avrebbe incluso anche il massacro.[133] Anche la Guerra Civile Americana ritardò gli sforzi per indagare a fondo sul massacro.[134]
Brigham Young accusò il governo federale di aver ritardato il processo giudiziario per "infiammare l'opinione pubblica contro la nostra comunità".[135] Altri accusarono i Santi degli Ultimi Giorni di aver ritardato il processo non collaborando con gli investigatori per proteggere i propri.[136]
I dirigenti della Chiesa usarono una retorica violenta contro i non mormoni?
Sì. Nel periodo del massacro, i dirigenti della Chiesa usarono un linguaggio incendiario contro il governo degli Stati Uniti e i nemici dei santi nel territorio.[137]
Il “Giuramento di vendetta” che i Santi degli Ultimi Giorni facevano per l’omicidio di Joseph Smith ebbe un ruolo nel massacro?
Forse.[138] Un giuramento o patto per i Santi degli Ultimi Giorni di “vendicare il sangue dei profeti” faceva parte della cerimonia di investitura del periodo di Nauvoo.[139][140] Tuttavia, le fonti non concordano sul fatto che i partecipanti capissero di dover pregare Dio di vendicare i martiri oppure compiere loro stessi la vendetta.[141]
La dottrina dell’“Espiazione di sangue” era in qualche modo collegata al massacro?
No, però questo tipo di retorica usata da alcuni dirigenti della Chiesa all’epoca contribuì alla polarizzazione tra i Santi degli Ultimi Giorni e i non Santi degli Ultimi Giorni nel territorio.[142]
Brigham Young ordinò la distruzione del monumento sul luogo del Massacro?
Forse. Le uniche fonti per questa affermazione vengono da resoconti di seconda mano che dicono che Brigham ordinò di rimuovere un monumento nel luogo del massacro.[143][144]

La Chiesa ha restaurato postumamente le benedizioni del tempio di John D. Lee?
Sì. Su richiesta di alcuni dei suoi discendenti, le benedizioni del tempio di Lee furono restaurate l’8–9 maggio 1961, con l’autorizzazione della Prima Presidenza e del Quorum dei Dodici.[145]
La Chiesa ha mai rilasciato una dichiarazione ufficiale o delle scuse per il massacro?
Sì. La Chiesa ha fatto molte dichiarazioni sul massacro condannandolo,[146][147] compresa una scusa ufficiale durante una cerimonia commemorativa tenuta per il 150º anniversario del massacro.[148]



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