Santi neri e il sacerdozio (1895–1978)

Eventi legati ai santi neri e alla restrizione del tempio e del sacerdozio tra il 1895 e il 1978.

Fine secolo ed era di Joseph F. Smith (1885-1915)

Giugno 1885

I missionari Santi degli Ultimi Giorni negli stati del sud accolgono le persone nere nelle loro riunioni.[1] Anche le riunioni sono minacciate dal Ku Klux Klan.[2]

27 gennaio 1895

In riferimento al divieto del sacerdozio, B. H. Roberts,[BIO] uno dei presidenti dei settanta, sostiene che alcuni dei “figli di Dio più favoriti” — tra cui Gesù Cristo, Joseph Smith e i neri — “sono chiamati a passare attraverso le afflizioni più dure [e] sono i più benedetti”.[3]

22 agosto 1895

L’apostolo George Q. Cannon[BIO] ricorda che da ragazzo, a Nauvoo, gli fu insegnato che la restrizione del sacerdozio ebbe origine con Joseph Smith.[BIO][4]

2 gennaio 1902

Come presidente della Chiesa, Joseph F. Smith[BIO] ricorda che Brigham Young[BIO] fu “categorico” nel dire che una “singola goccia” di “sangue negro” avrebbe squalificato una persona dal sacerdozio e dalle benedizioni del tempio.[5]

16 marzo 1904

Il presidente Joseph F. Smith scrive al vescovo David O. McKay,[BIO] affermando che gli insegnamenti legati al divieto ebbero origine con Joseph Smith e forse lascia intendere che il fatto che Elijah Able[BIO] avesse ricevuto il sacerdozio fosse un’eccezione perché non era un “negro di sangue puro”.[6]

9 aprile 1905

Il presidente Joseph F. Smith afferma nella conferenza generale che le persone “così sfortunate da non essere bianche” a volte sono “superiori a molti dei loro vanagloriosi fratelli bianchi”.[7]

1907

In un corso di teologia, B. H. Roberts cita l’accademico William Benjamin Smith[BIO] a sostegno della limitazione dell’uguaglianza sociale tra neri e bianchi per ridurre i matrimoni interrazziali.[8]

19 aprile 1908

“Il negro e il sacerdozio”, pubblicato da un autore sconosciuto in Liahona: The Elders’ Journal, afferma che Brigham Young insegnò che i neri “non possedevano una forza spirituale innata sufficiente” per detenere il sacerdozio.[9]

26 agosto 1908

Il presidente Joseph F. Smith dichiara, in una riunione della Prima Presidenza con i Dodici, che qualsiasi ordinazione di persone nere al sacerdozio deve essere “considerata non valida”.[10]

6 febbraio 1912

Si dice che i Santi degli Ultimi Giorni neri Samuel[BIO] e Amanda Chambers[BIO] abbiano organizzato dei lavoratori bianchi del tempio perché facessero da procuratori nei battesimi per i loro antenati e amici defunti.[11]

17 aprile 1913

Booker T. Washington[BIO] riferisce che Samuel Chambers,[BIO] un Santo degli Ultimi Giorni nero che viveva nello Utah, gli disse che le “persone di colore” sono “trattate bene” dalla Chiesa.[12]

1915

A quanto si dice, a William P. Daniels,[BIO] un uomo nero sudafricano, viene detto in una benedizione dal presidente Joseph F. Smith che «un giorno, forse nella prossima vita» Daniels avrebbe detenuto il sacerdozio».[13]

Era di Heber J. Grant e George Albert Smith (1918-1951)

1921

L’apostolo David O. McKay[BIO] chiede un’eccezione alla restrizione e il presidente Heber J. Grant[BIO] gliela nega, dicendo: “Finché il Signore non ci darà una rivelazione su questa questione, dovremo mantenere questa politica.”[14]

1924

L’organizzazione nazionale del Ku Klux Klan segnala un forte aumento dei membri nello Utah nonostante la “forte opposizione” della Chiesa.[15]

1931

Nel suo libro La via della perfezione, l’apostolo Joseph Fielding Smith[BIO] attribuisce l’origine delle restrizioni del sacerdozio sui santi neri a Joseph Smith.[16]

14 dicembre 1931

Il Santo degli Ultimi Giorni nero William P. Daniels[BIO] viene messo a parte come presidente del ramo di Love in Sudafrica, anche se non era stato ordinato al sacerdozio.[17]

25 gennaio 1940

Su suggerimento del consigliere della Prima Presidenza J. Reuben Clark,[BIO] la Chiesa riesamina la politica sull’idoneità al sacerdozio.[18] La politica del “one drop”[19] viene confermata.[20]

Gennaio–giugno 1945

L’anziano Harold B. Lee tiene una serie di conferenze radiofoniche e propone una spiegazione basata sulla “preesistenza” per il divieto del sacerdozio, forse rappresentando la prima formulazione di questa spiegazione.[21]

1947

I membri neri Len[BIO] e Mary Hope[BIO] ricevono il sacramento a casa perché è stato chiesto loro di non partecipare alle riunioni del ramo di Cincinnati, Ohio.[22]

17 luglio 1947

In risposta a una lettera di preoccupazione del sociologo santo degli ultimi giorni Lowry Nelson,[BIO] il presidente George Albert Smith[BIO] e i suoi consiglieri danno una motivazione per il divieto del sacerdozio basata su differenze premortali e attribuiscono la politica a Joseph Smith.[23]

9 ottobre 1947

Una riunione della Prima Presidenza e del Consiglio dei Dodici prende in considerazione una richiesta di O. J. Umondak della Nigeria di mandare missionari nel suo paese.[24]

9 ottobre 1947

J. Reuben Clark mette in evidenza le preoccupazioni sulle difficoltà nell’amministrare la restrizione del sacerdozio in Brasile[25] e propone che i santi neri potessero servire nel “lavoro dei gradi del Sacerdozio di Aaronne”.[26]

3 novembre 1947

In una lettera a uno studente della BYU, David O. McKay dice di “non conosce[re] nessun’altra base” per la restrizione oltre al Libro di Abrahamo e che crede che la restrizione “risalga alla nostra vita preesistente”.[27]

12 aprile 1948

Il consigliere della Prima Presidenza J. Reuben Clark raccomanda che il sangue donato agli ospedali dei Santi degli Ultimi Giorni sia segregato “per proteggere la purezza del flusso sanguigno del popolo di questa Chiesa”.[28] In quel periodo, la segregazione del sangue era una politica standard della Croce Rossa Americana.[29]

1949

La Prima Presidenza prepara una risposta standard alle domande sulla restrizione del sacerdozio da usare nella corrispondenza personale, in cui si afferma che la restrizione non è una “politica”, ma un “comandamento diretto del Signore”.[30]

3 marzo 1949

I dirigenti degli studenti della BYU scrivono una lettera al giornale studentesco BYU Universe per protestare contro la discriminazione razziale.[31]

10 aprile 1951

La Prima Presidenza scrive una lettera comprensiva a Herbert A. Ford,[BIO] un membro nero, promettendo che un giorno la restrizione sarebbe stata rimossa.[32]

Estate del 1951

Tre apostoli incoraggiano separatamente i Santi degli Ultimi Giorni neri Abner e Martha Howell a intraprendere una "missione" presso i membri neri in varie città degli Stati Uniti.[33]

Era di David O. McKay (1951–1958), desegregazione e discussione

17 giugno 1952

Il presidente di missione in Sudafrica Evan P. Wright[BIO] dice alla Prima Presidenza che hanno “un forte bisogno” di dirigenti del sacerdozio a causa dei rigidi requisiti che negano l’ordinazione a coloro che hanno origini africane.[34]

31 gennaio 1953

Ernest L. Wilkinson afferma che David O. McKay gli disse che “il rapporto della Chiesa con la persona di colore era uno dei problemi più urgenti che dovevano essere affrontati e risolti”.[35]

Gennaio 1954

Il presidente della Chiesa David O. McKay elimina in Sudafrica il requisito per cui i Santi degli Ultimi Giorni bianchi dovevano dimostrare di non avere genealogia africana prima dell’ordinazione al sacerdozio.[36]

Marzo 1954

Sterling M. McMurrin[BIO] riferisce che nel marzo 1954,[37] il presidente David O. McKay gli disse che la restrizione del sacerdozio "è una pratica, non una dottrina", che "la pratica un giorno sarà cambiata" e che "non esiste una simile dottrina" della "maledizione divina" sui neri.[38] Tuttavia, McMurrin dichiarò anche che McKay citò la Perla di Gran Prezzo come un "precedente scritturale" per la restrizione.[39]

13 maggio 1954

In un seminario pubblico, secondo quanto riferito Adam S. Bennion[BIO] disse che i dirigenti della Chiesa stavano discutendo la restrizione del sacerdozio in un comitato speciale e che il presidente David O. McKay aveva “supplicato il Signore”, ma il tempo non era ancora “maturo”.[40]

27 agosto 1954

Sulla scia di una storica sentenza della Corte Suprema sulla desegregazione, Brown v. Board of Education,[41] l’apostolo Mark E. Petersen condanna il movimento per i diritti civili e difende la politica della Chiesa sul sacerdozio.[42]

ca. 1954–56

Si dice che il presidente McKay approvi le benedizioni del tempio, prima negate, per due fratelli che si credeva avessero ascendenza nera.[43]

1957

Il sociologo cattolico Thomas F. O'Dea[BIO] scrive un capitolo sulle "Fonti di tensione e conflitto" nel suo libro intitolato I Mormoni, ma non menziona la restrizione del sacerdozio.[44] Lo storico della Chiesa Leonard Arrington[BIO] scrive a O'Dea riguardo a questa omissione.[45]

13 maggio 1958

Il presidente McKay autorizza i figiani, l’unico gruppo di polinesiani soggetto alla restrizione, all’ordinazione al sacerdozio.[46]

11 ottobre 1958

Joseph Fielding Smith[BIO] dice che i neri non possono ricevere le benedizioni di Abrahamo, Isacco e Giacobbe nelle loro benedizioni patriarcali finché il Signore non rimuove la restrizione.[47]

24 ottobre 1958

Secondo alcune fonti, Harold B. Lee[BIO] promette a due donne nere appartenenti alla Chiesa che, se rimarranno "vere e fedeli", allora la "politica della Chiesa cambierà" riguardo al sacerdozio.[48]

1958

Bruce R. McConkie pubblica la prima edizione di Mormon Doctrine,[49] che sostiene che i neri fossero stati “meno valorosi” nella “preesistenza”.[50]

Era di David O. McKay (1959–1968), controversie sui diritti civili, inizi in Africa occidentale

1960

John J. Stewart,[BIO] professore di giornalismo alla Utah State University, pubblica Il mormonismo e il nero, che difendeva la restrizione del sacerdozio della Chiesa.[51]

9 marzo 1960

Il professore di antropologia della BYU John L. Sorenson[BIO] cerca di rispondere alle critiche alla Prima Presidenza sulle questioni razziali dicendo che «la dottrina mormone sui neri probabilmente ha poco effetto sulle situazioni pratiche che riguardano la discriminazione».[52]

23 marzo 1960

Il Daily Universe della BYU riporta che il presidente della NAACP di Salt Lake City, Albert B. Fritz[BIO], ha detto che la situazione dei diritti civili a Provo è “migliorata”, ma era “deplorevole” solo pochi anni fa.[53]

10 novembre 1960

Il presidente della BYU Ernest L. Wilkinson riferisce che tre apostoli che erano membri del consiglio di amministrazione della BYU[54] “erano favorevoli a impedire agli studenti neri di frequentare la BYU”.[55]

24 febbraio 1961

Il presidente David O. McKay scrive nel suo diario che l’“unica ragione” della restrizione del sacerdozio si trova nel Libro di Abrahamo.[56]

Settembre 1961

In una lettera ai membri della Prima Presidenza Henry D. Moyle[BIO] e Hugh B. Brown,[BIO] Stewart L. Udall,[BIO] un Santo degli Ultimi Giorni allontanatosi dalla Chiesa[57] e Segretario degli Interni degli Stati Uniti, chiede alla Chiesa di chiarire la sua posizione nei confronti dei neri.[58] Nella loro risposta, Moyle e Brown fanno riferimento a idee sulle origini premortali della restrizione del sacerdozio e sul matrimonio interrazziale.[59]

Giugno 1962

Nella rivista McCall's, Clare Boothe Luce[BIO] scrive che le opinioni del governatore santo degli ultimi giorni e sostenitore dei diritti civili George Romney sui diritti civili “differiscono . . . da quelle della sua chiesa”, che sembra insegnare “che i neri hanno anime inferiori”.[60]

14 luglio 1962

L’apostolo Joseph Fielding Smith contesta l’affermazione di Clare Boothe Luce sulle opinioni della Chiesa riguardo ai neri e disse che i suoi commenti sulle presunte differenze di George Romney si basavano su una “premessa falsa”.[61]

11 gennaio 1963

LaMar S. Williams[BIO] viene messo a parte per iniziare una missione in Nigeria.[62] David O. McKay gli dice che i Santi neri di sesso maschile ritenuti degni potevano guidare gruppi di membri e distribuire il sacramento.[63]

5 marzo 1963

Un giornale nigeriano pubblica un lungo articolo di Ambrose Chukka[BIO] che descrive il divieto del sacerdozio e conclude che ai Santi degli Ultimi Giorni “non si deve permettere di entrare nel paese”.[64]

7 giugno 1963

The New York Times cita il presidente Hugh B. Brown[BIO] dicendo: “Siamo nel mezzo di uno studio che guarda alla possibilità di ammettere i neri”, anche se in seguito il presidente Brown contestò l’accuratezza del modo in cui fu citato.[65]

Estate 1963

Secondo alcune fonti, Joseph Fielding Smith dice a Eugene England[BIO] che la spiegazione della “preesistenza” per la restrizione del sacerdozio “non è dichiarata in modo definitivo nelle Scritture” e che England “non doveva crederci”.[66]

Ottobre 1963

La rivista Look[BIO] pubblica un articolo dello studente dell’Università dello Utah Jeff Nye[67] che criticava Joseph Fielding Smith e la restrizione del sacerdozio.[68] In risposta, la NAACP minacciò una protesta a Temple Square a meno che la Chiesa non facesse una dichiarazione.

6 ottobre 1963

Nella conferenza generale, Hugh B. Brown legge una dichiarazione pubblica che chiede l’“instaurazione della piena uguaglianza civile per tutti i figli di Dio”.[69]

13 dicembre 1963

Parlando nel tabernacolo di Logan, nello Utah, Ezra Taft Benson[BIO] sostiene che il movimento per i diritti civili è una facciata “falsa” per il comunismo.[70]

14 febbraio 1964

Affrontando una questione con precedenti storici variabili,[71] il presidente David O. McKay approva la norma secondo cui i battesimi per i morti dei neri dovrebbero essere “svolti da altri anziché da negri, se questo può essere fatto senza offesa”.[72]

1964

Joseph William Billy Johnson[BIO] organizza i primi rami dei Santi degli Ultimi Giorni in Ghana, anche se senza l’autorizzazione della Chiesa.[73]

Marzo 1965

Dopo che la BYU concede borse di studio a circa una mezza dozzina di studenti nigeriani, l'apostolo Harold B. Lee esprime opposizione al programma di borse di studio perché “ha creato una situazione sociale alla BYU”.[74]

15 giugno 1965

Il presidente David O. McKay decide che la Chiesa dovrebbe stabilirsi in Nigeria, “nonostante non sia possibile conferire il sacerdozio”.[75]

4 novembre 1965

Dopo discussioni accompagnate dalla preghiera da parte della Prima Presidenza e dei Dodici[76] sulla missione di LaMar Williams per stabilire la Chiesa in Nigeria, si decide di richiamarlo a casa perché “il momento non era giusto”.[77] Alcuni mesi dopo, un colpo di stato contro il governo nigeriano accende una serie di conflitti che sfociano nella guerra civile nigeriana.[78]

Agosto 1966

David L. Brewer[BIO] pubblica una tesi di dottorato intitolata "Utah Elites and Utah Racial Norms" che mette in evidenza una varietà di opinioni nello stato sui diritti civili e sul divieto del sacerdozio e del tempio.[79]

25 ottobre 1966

In un discorso agli studenti della BYU, Ezra Taft Benson afferma che “non c’è niente di sbagliato nei diritti civili: è quello che si fa in nome dei diritti civili a essere sconvolgente”, riferendosi al presunto coinvolgimento di Martin Luther King Jr. con il comunismo.[80]

1967–1970

Il pioniere della Chiesa in Nigeria Anthony U. Obinna[BIO] si converte alla Chiesa e, senza autorizzazione, comincia a organizzare congregazioni di Santi degli Ultimi Giorni.[81]

Maggio 1967

In una lettera aperta, il santo degli ultimi giorni e Segretario degli Interni degli Stati Uniti Stewart L. Udall chiede pubblicamente la rimozione della “restrizione ora imposta sulla fratellanza dei neri”.[82] Spencer W. Kimball e Delbert L. Stapley[BIO] inviano lettere a Udall esprimendo la loro delusione per il suo atteggiamento.[83][84]

29 settembre 1967

Nella conferenza generale, Ezra Taft Benson denuncia il movimento per i diritti civili come uno “strumento dell’inganno comunista”, ma dice che non dobbiamo dare la colpa ai neri.[85]

5 aprile 1968

Il Deseret News riferisce che il consigliere della Prima Presidenza Hugh B. Brown esprime "profondo dolore e shock" dopo l'assassinio di Martin Luther King Jr.[BIO][86]

Era di David O. McKay (1968–1969), le proteste prendono di mira la BYU, dichiarazione della Chiesa sui diritti civili

13 aprile 1968

Gli atleti neri dell’Università del Texas a El Paso sono i primi di diverse istituzioni accademiche[87] a chiedere il boicottaggio delle partite con la BYU.[88]

Novembre 1968

Gli studenti neri della San Jose State University boicottano le partite di football della BYU.[89] Gli studenti della BYU discutono della questione nel Daily Universe.[90][91]

1968–1969

Secondo alcune fonti, il presidente McKay pregò in diverse occasioni durante questo periodo riguardo alla possibilità di cambiare la restrizione del sacerdozio, ma ogni volta la risposta fu “non ancora”.[92]

27 marzo 1969

Dopo un’indagine durata un anno, l’Ufficio per i diritti civili del Dipartimento della Salute, dell’Istruzione e del Welfare conclude che la BYU è "in conformità con" il Civil Rights Act del 1964.[93]

Maggio 1969

Secondo il Daily Universe, gli studenti della BYU organizzano eventi per una "Settimana della fratellanza" per aumentare la comprensione delle questioni razziali e svolgere servizio per le comunità bisognose, ma in seguito le direttive dell’università e della Chiesa "hanno praticamente tolto il cuore alla settimana".[94]

Autunno 1969

Una copia in anteprima del libro del 1970 di Stephen G. Taggart[BIO], Mormonism's Negro Policy, che esaminava le origini della restrizione del sacerdozio e chiedeva di revocare il divieto,[95] porta in questo periodo a diverse discussioni tra i consiglieri della Prima Presidenza.[96]

17 ottobre 1969

L’Eugene Register-Guard riporta che quattordici giocatori di football dell’Università del Wyoming di Laramie furono esclusi dalla squadra dopo aver reso noto il loro piano di indossare fasce nere al braccio per protestare contro presunte politiche razziste alla BYU e nella Chiesa.[97] L’incidente viene riportato su Sports Illustrated.[98]

23 ottobre 1969

In risposta all'incidente che coinvolse quattordici giocatori dell'Università del Wyoming, il Salt Lake Tribune riporta che i rappresentanti degli studenti della BYU scrivono e presentano una dichiarazione sui diritti civili all'amministrazione della BYU.[99]

3 novembre 1969

In risposta alle proteste della Western Athletic Conference (WAC) e alle proteste sempre più forti contro la BYU,[100] Ernest L. Wilkinson[BIO] presentò un documento[101] in cui si affermava che la BYU “non limita in alcun modo la possibilità di frequentare la BYU a nessuno a causa del colore della sua pelle”.[102]

5 novembre 1969

In una riunione speciale del consiglio della BYU,[103] Ernest L. Wilkinson spiega che la BYU è stata definita “razzista e non cristiana” dai suoi critici[104] e propone nuove politiche riguardanti gli studenti neri.[105] Il mese seguente, fu adottata una nuova politica per reclutare studenti neri.[106]

13 novembre 1969

L’Università di Stanford annuncia che non programmerà futuri eventi sportivi con la BYU a causa della restrizione del sacerdozio della Chiesa.[107]

30 novembre 1969

Il presidente della BYU Ernest L. Wilkinson annota nel suo diario di aver avuto una «sensazione molto forte» contro il divieto del sacerdozio durante un incontro con i presidenti delle università della Western Athletic Conference (WAC).[108]

15 dicembre 1969

Dopo un notevole dibattito,[109] la Prima Presidenza emette una lettera[110] ai dirigenti della Chiesa dichiarando il proprio sostegno ai "pieni diritti costituzionali" per i neri[111] e affermando anche che la restrizione faceva parte di un piano "che risale allo stato preesistente dell’uomo".[112]

25 dicembre 1969

Il Salt Lake Tribune riporta che il consigliere della Prima Presidenza Hugh B. Brown disse che la restrizione del sacerdozio “cambierà in un futuro non troppo lontano”.[113]

Ere di Joseph Fielding Smith e Harold B. Lee (1970-1973), fine delle proteste alla BYU, inizio del Genesis Group

1970

Viene pubblicato il libro di Stephen G. Taggart, La politica mormone sui neri. Sostiene che le restrizioni sul sacerdozio e sul tempio ebbero origine con Joseph Smith e furono innescate da circostanze locali nel Sud.[114]

Gennaio–aprile 1970

La Black Student Union dell’Università di Washington avvia una serie di proteste per interrompere i rapporti con la BYU,[115] ma le proteste si placano dopo che il procuratore generale dello stato di Washington emette un parere favorevole alla BYU.[116] Pareri simili vengono dati in Wyoming e nello Utah, e una causa contro la BYU viene respinta.[117]

ca. aprile 1970

La BYU pubblica annunci a tutta pagina in vari giornali di Washington e dell’Oregon, dichiarando che la BYU accettava “qualsiasi razza, credo, colore o origine nazionale”.[118] La BYU prepara e distribuisce un opuscolo informativo di quattro pagine che spiega che la Chiesa “non è razzista” e che la restrizione del sacerdozio un giorno sarà revocata.[119]

8 ottobre 1970

Un editoriale del Tucson Daily Citizen riferisce che una commissione dell’Università dell’Arizona che ha indagato sulla BYU ha concluso che “la BYU non è più razzista di qualsiasi altra università” e ha raccomandato alla WAC che ulteriori manifestazioni fossero sospese.[120]

25 novembre 1970

In una lettera alla Prima Presidenza,[121] Caleb A. Shreeve, Sr.[BIO] racconta una presunta conversazione tra Elijah Able[BIO] e Joseph Smith[BIO] in cui il sacerdozio di Able sarebbe stato revocato.[122]

Dicembre 1970

In Brasile, i missionari usano lezioni sul lignaggio per insegnare ai potenziali convertiti la restrizione del sacerdozio e per determinare la possibilità che abbiano una discendenza africana.[123]

23 maggio 1971

Nel suo diario, il presidente Wilkinson registra un incontro con i presidenti delle università della Western Athletic Conference (WAC) in cui si decise che l’Arizona State non poteva escludere la BYU dal calendario delle partite a causa della restrizione del sacerdozio.[124]

28 maggio 1971

Secondo Edward Kimball, nel 1971 viene approvata una politica generale perché i membri neri ricevano benedizioni patriarcali.[125]

19 ottobre 1971

Il presidente Joseph Fielding Smith approva l’organizzazione del Genesis Group, un organismo ufficiale della Chiesa che offre sostegno ai Santi neri.[126]

Luglio 1972

Harold B. Lee diventa presidente della Chiesa, e i giornalisti di Newsweek, Los Angeles Times e di altre pubblicazioni ipotizzano la revoca della restrizione del sacerdozio.[127]

Primavera 1973

Lester Bush[BIO] pubblica "Mormonism's Negro Policy" in Dialogue: A Journal of Mormon Thought, in cui sostiene che la restrizione abbia avuto origine con Brigham Young piuttosto che con Joseph Smith.[128]

Fine 1973

Il presidente della Chiesa Harold B. Lee dice che è “solo una questione di tempo prima che il nero ottenga pieno status nella Chiesa”.[129] Secondo quanto riportato, digiuna e prega riguardo alla restrizione e riceve la risposta: “non ancora”.[130]

Era di Spencer W. Kimball (1973 - 9 giugno 1978), controversia dei Boy Scout, Tempio di San Paolo in Brasile, revoca della restrizione

1973–1978

Edward L. Kimball[BIO] riporta che vari membri ricevettero premonizioni spirituali e benedizioni personali che anticipavano la fine del divieto del sacerdozio in questo periodo.[131]

30 dicembre 1973

Spencer W. Kimball è ordinato presidente della Chiesa.[132] Secondo quanto riferito, quando gli fu chiesto, disse che il giorno per togliere la restrizione non era ancora arrivato e che “se quel giorno verrà, sarà una questione di rivelazione”.[133]

24 luglio 1974

Il Miami News e il New York Times riportano che la NAACP intende fare causa ai Boy Scouts a causa di una politica della Chiesa che discriminava gli scout neri designando i presidenti del quorum dei diaconi come capi pattuglia senior.[134]

Novembre 1974

La Chiesa cambia la sua politica secondo cui i presidenti del quorum dei diaconi servivano come capi pattuglia senior nei Boy Scouts, e la causa legale della NAACP viene archiviata.[135]

1975

Viene pubblicato il volume 6 di Messages of the First Presidency di James R. Clark. Nessuna delle tre dichiarazioni della Prima Presidenza relative alla restrizione del sacerdozio fino a quel momento fu inclusa nella raccolta.[136]

1 marzo 1975

Viene annunciato il Tempio di San Paolo in Brasile.[137] I dirigenti della Chiesa riconoscono il dilemma che molti membri di discendenza africana in Brasile non potrebbero frequentare il tempio secondo la politica allora in vigore.[138]

3 aprile 1976

L’ordinazione non autorizzata al sacerdozio di un membro nero della Chiesa da parte di Douglas A. Wallace[BIO] viene riportata a livello nazionale.[139] L’evento semina divisione nel Genesis Group.[140]

Giugno 1977

Bruce R. McConkie riferisce che il presidente Kimball chiese agli apostoli di dargli dei promemoria sull’argomento della restrizione del sacerdozio e del tempio[141]

Gennaio 1978

Lo storico della Chiesa Leonard Arrington riceve una richiesta confidenziale da Neal A. Maxwell[BIO] per trovare una citazione sulle persone nere di Joseph Fielding Smith; Arrington ritiene che questo sia un segno che Maxwell stesse lavorando a un memorandum sulla restrizione.[142]

Marzo 1978

Secondo Edward Kimball, il presidente della Chiesa Spencer W. Kimball va al tempio per pregare riguardo alla restrizione e il 23 marzo dice ai suoi consiglieri che la sua impressione era “di togliere la restrizione ai neri”.[143]

20 aprile 1978

Si dice che il presidente Kimball chiese ai Dodici di unirsi alla presidenza nel pregare affinché Dio desse loro una risposta. In seguito parlò con i Dodici individualmente.[144]

4 maggio 1978

Secondo quanto riferito, LeGrand Richards vede il presidente Wilford Woodruff nel tempio di Salt Lake durante una discussione sulla restrizione del sacerdozio.[145]

1º giugno 1978

Il presidente Kimball guida la Prima Presidenza e dieci apostoli in preghiera: descrivono una confermazione rivelatrice per togliere la restrizione del sacerdozio.[146][147]

9 giugno 1978

Durante una riunione con tutte le Autorità generali disponibili, alla stampa viene dato un annuncio sulla revoca delle restrizioni del tempio e del sacerdozio per la diffusione pubblica.[148]

16 settembre 1978

Il presidente generale della Scuola Domenicale Russell M. Nelson riceve un sogno in cui Harold B. Lee afferma che avrebbe ricevuto la stessa rivelazione sul sacerdozio di Spencer W. Kimball, se fosse rimasto in vita come profeta.[149]

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Qual era il divieto del sacerdozio e del tempio?

Dai primi giorni della Chiesa fino a giugno 1978, ai Santi degli Ultimi Giorni di origine africana fu specificamente vietato detenere il sacerdozio e partecipare alle ordinanze del tempio.[150]

La restrizione fu interpretata in modo leggermente diverso in periodi diversi, comprese delle eccezioni,[151] diversi livelli di rigidità,[152] e l’esplicita rimozione di almeno un gruppo etnico dalla restrizione.[153]

La Chiesa moderna del ventesimo secolo era razzista?

Sì. Per gran parte del ventesimo secolo, molti dirigenti della Chiesa espressero idee razziste e seguirono pratiche razziste, in particolare verso le persone di discendenza africana.[154]

La Chiesa era più razzista della società americana dell’epoca?

Probabilmente no. Nel 1966, il sociologo Armand L. Mauss condusse un sondaggio sugli atteggiamenti "anti-negri" dei Santi degli Ultimi Giorni e concluse che, anche se c’erano alcune differenze, "non furono trovate differenze sistematiche negli atteggiamenti razziali secolari tra i Mormoni e gli altri o tra i Mormoni ortodossi e quelli non ortodossi."[155]

Foto in bianco e nero dei membri della famiglia Daniels e di missionari in posa insieme per una foto, che ritrae la storia dei santi neri nella Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni.
"William Paul Daniels (al centro) servì fedelmente come presidente del "Ramo dell'Amore" a Mowbray, Città del Capo, Sudafrica, dal 1929 al 1935 anche se non fu ordinato a un ufficio del sacerdozio. Nella foto si vedono anche sua moglie, Clara (a destra, vestita di bianco), che servì come presidente della Società di Soccorso del ramo, e loro figlia, Alice (davanti a sinistra), che servì come segretaria della Società di Soccorso. Tra le altre persone nella fotografia ci sono missionari della Missione di Città del Capo" (Esposizione in "Saints, Vol. 3", Biblioteca di Storia della Chiesa)

La Chiesa ha mai segregato le congregazioni?

No, non ci fu mai una politica di segregazione, ma ci fu almeno un caso in cui a una famiglia nera in Ohio fu chiesto dai dirigenti locali di non frequentare la Chiesa.[156]

Abner Howell, un membro nero della Chiesa, ricordava anche che l’anziano Stephen L. Richards aveva detto che, se i santi neri “non vogliono mescolarsi con noi, costruiremo per loro una chiesa tutta loro, come abbiamo fatto qui con gli spagnoli”, riferendosi alle congregazioni di lingua spagnola in alcuni luoghi.[157]

La Chiesa sosteneva ufficialmente la segregazione in contesti non ecclesiastici?

No. Nel 1969, l’unica dichiarazione ufficiale della Chiesa sull’argomento affermava: “Ogni cittadino deve avere pari opportunità e protezione davanti alla legge per quanto riguarda i diritti civili . . . Non abbiamo congregazioni segregate per razza.”[158]

Tuttavia, singoli dirigenti e membri della Chiesa a volte si esprimevano a favore della segregazione.[159][160] E, come in molti altri stati,[161] la segregazione nelle abitazioni[162] e nei luoghi pubblici[163] nello Utah continuò a prevalere fino alla metà degli anni Sessanta.[164]

È vero che la Chiesa ha tenuto separato il sangue dei donatori neri al LDS Hospital fino al 1953?

Sì. Fino ai primi anni 1950, la pratica standard della Croce Rossa Americana e di altri ospedali era quella di separare il sangue delle persone nere,[165] anche se il pensiero medico convenzionale respingeva l’idea che ci fosse una qualche differenza.[166]

Anche l’Ospedale LDS seguiva questa pratica, ma forse perché si temeva che una trasfusione di sangue da un donatore nero avrebbe reso il ricevente non idoneo a un ufficio del sacerdozio.[167]

C’era una politica di non insegnare il Vangelo ai neri?

Non c’era una politica ufficiale valida per tutta la Chiesa di non insegnare il Vangelo ai neri, ma i dirigenti spesso scoraggiavano e a volte proibivano[168] il lavoro missionario rivolto in modo specifico alle popolazioni nere.[169][170]

La Chiesa insegnava che spiriti meno valorosi nella "preesistenza" fossero assegnati a corpi neri sulla terra?

Sì. Anche se l’idea non fu mai una dottrina ufficiale della Chiesa pubblicata nei manuali o insegnata nella conferenza generale, i dirigenti della Chiesa la proposero come spiegazione a livello personale e in privato.

Per esempio, nel 1947 alcune dichiarazioni della Prima Presidenza, fatte in corrispondenza privata, facevano riferimento a differenze premortali tra gli individui nell’esistenza preterrena come spiegazione del divieto del sacerdozio.[171] E nel 1958, il libro di Bruce R. McConkie intitolato Mormon Doctrine diceva: "Quelli che furono meno valorosi nella preesistenza e ai quali per questo furono imposte certe restrizioni spirituali durante la mortalità sono conosciuti da noi come i negri."[172]

Tuttavia, nel 1961 il presidente McKay annotò nel suo diario che l’“unica ragione” del divieto del sacerdozio si trovava nel Libro di Abrahamo.[173] Tuttavia, la spiegazione legata alla preesistenza continuò a circolare tra alcuni apostoli[174] e comparve anche in termini generali in una dichiarazione della Prima Presidenza del 1969.[175]

Altri college si rifiutavano di giocare contro le squadre sportive della BYU a causa del divieto del sacerdozio?

Sì. Nell’aprile del 1968, gli atleti neri della University of Texas El-Paso furono i primi di diverse scuole a chiedere il boicottaggio delle partite con la BYU.[176] La BYU rispose pubblicando una dichiarazione alla riunione della Western Athletic Conference nel novembre del 1969, in cui si diceva che alla BYU non c’era alcuna politica di discriminazione razziale.[177]

È cambiato qualcosa a causa delle proteste contro la BYU nel 1968–69?

Sì. La dirigenza della BYU riesaminò e pubblicò la propria posizione sulle minoranze e sui diritti civili,[178] l’Università dell’Arizona pubblicò i risultati della sua indagine sul razzismo alla BYU,[179] e l’Office of Civil Rights pubblicò una dichiarazione di revisione sulla conformità della BYU al Civil Rights Act del 1964.[180]

La Chiesa ha mai fatto dichiarazioni legate alla legislazione sui diritti civili?

Sì. Il 15 dicembre 1969, Hugh B. Brown[BIO] e N. Eldon Tanner,[BIO] il primo e il secondo consigliere della Prima Presidenza, firmarono una dichiarazione a sostegno dei pieni diritti civili per tutti i cittadini.[181]

Perché il presidente McKay non firmò la dichiarazione sui diritti civili?

In quel periodo il presidente McKay era in cattiva salute, e i dirigenti della Chiesa avevano deciso che sarebbe stato esonerato dal firmare per la Prima Presidenza su “tutta la corrispondenza”, quindi la dichiarazione fu firmata dai suoi due consiglieri.[182]

La Chiesa disse nel 1969 che il divieto del sacerdozio sarebbe stato presto tolto?

L’edizione del 25 dicembre 1969 del The Salt Lake Tribune riportò che Hugh B. Brown, che era il primo consigliere nella Prima Presidenza, disse che il divieto del sacerdozio “cambierà in un futuro non troppo lontano”.[183] Brown non disse altro sulla questione prima della morte del presidente McKay in gennaio.[184]

Che cos’è il Genesis Group e come è iniziato?

Il Genesis Group è un organismo ufficiale della Chiesa che offre sostegno ai membri neri della Chiesa e si riunisce almeno una volta al mese da molti anni.[185][186]

Il Genesis Group fu organizzato il 19 ottobre 1971, su richiesta dei Santi degli Ultimi Giorni neri Ruffin Bridgeforth,[BIO] Darius Gray,[BIO] ed Eugene Orr.[BIO][187]

In una fotografia in bianco e nero, Darius Gray, consigliere originale nella presidenza del Genesis Group dei Santi degli Ultimi Giorni, un’organizzazione per i membri afroamericani della Chiesa, parla al loro primo incontro nel 1971, con un’immagine di Gesù Cristo sulla parete dietro di lui.
Darius Gray, uno dei membri originali della presidenza del Gruppo Genesis, parla al loro primo incontro nel 1971.

Il divieto del sacerdozio e del tempio era una politica o si basava sulla dottrina?

I dirigenti della Chiesa insegnarono costantemente che la restrizione era basata sulla “dottrina”,[188] ma nel marzo 1954 David O. McKay avrebbe detto che la restrizione “non è una questione di dottrina. È semplicemente una pratica”.[189] Tuttavia, è stato anche riportato che abbia detto che c’era un “precedente scritturale” per la politica e che un cambiamento avrebbe richiesto una rivelazione.[190]

Inoltre, nel 1973, Spencer W. Kimball disse: "Siamo sotto le direttive del nostro Padre Celeste, e questa non è una mia politica né una politica della Chiesa."[191]

Documenti del ventesimo secolo della Prima Presidenza relativi al divieto del sacerdozio e del tempio

Data

Documento

Commenti

17 luglio 1947

Lettera privata a Lowry Nelson[BIO]

La Prima Presidenza difende e spiega la restrizione in termini di eventi e dottrine relativi alla vita preterrena.[192]

1949

Corrispondenza privata

La Prima Presidenza usa un linguaggio simile sulla vita preterrena come aveva fatto nel 1947, aggiungendo anche dichiarazioni di Brigham Young e Wilford Woodruff.[193]

17 agosto 1951

Corrispondenza privata

Questa versione ampliata della lettera del 1949 aggiunge “alcuni fatti noti” sulla preesistenza.[194]

6 ottobre 1963

Dichiarazione ufficiale, pubblica

La dichiarazione non fa riferimento al divieto del sacerdozio, ma chiede “l’instaurazione della piena uguaglianza civile per tutti i figli di Dio”.[195]

15 dicembre 1969

Dichiarazione ufficiale, pubblica

La dichiarazione sostiene i “diritti civili e i privilegi costituzionali” per tutte le persone, fa riferimento alla preesistenza,[196] ma dice che le ragioni della restrizione del sacerdozio non sono “pienamente note all’uomo”.[197][198]

8 giugno 1978

Dichiarazione Ufficiale 2

La dichiarazione elimina la restrizione senza spiegazioni, se non per dire che la decisione di farlo fu confermata “per rivelazione”.[199]

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Ci sono resoconti di presidenti della Chiesa che avrebbero pregato per togliere il divieto del sacerdozio e a cui Dio avrebbe detto di non farlo?

Sì, anche se non ci sono resoconti di prima mano disponibili, tranne quelli del presidente Kimball.[200] (Vedi la tabella sotto.)

Resoconti di presidenti della Chiesa che cercavano una rivelazione sul divieto del sacerdozio

Data

Presidente

Resoconto

1954

David O. McKay

Lo storico della Chiesa Leonard J. Arrington[BIO] sentì l’anziano Adam S. Bennion[BIO] riferire che, mentre il presidente McKay aveva studiato e discusso il divieto con i Dodici nei mesi precedenti, aveva “supplicato il Signore” ma gli era stato detto che il momento “non era ancora maturo”.[201]

Anni 1960

David O. McKay

Lo storico Gregory Prince[BIO] ha riferito che la nuora del presidente McKay disse che pensava che “fosse il momento di una nuova rivelazione”. Il presidente McKay rispose: “Anch’io lo penso”.[202]

Anni 1960

David O. McKay

Lo storico Gregory Prince ha raccontato che una segretaria dell’ufficio del presidente McKay lo sentì dire che aveva “chiesto al Signore diverse volte”, ma che gli era stato detto “non ancora”.[203]

fine anni Sessanta

David O. McKay

Si dice che il presidente McKay abbia detto all’anziano Marion D. Hanks: “Ho pregato e pregato e pregato, ma non c’è stata nessuna risposta.”[204]

1968–1969

David O. McKay

Richard Jackson,[BIO] un architetto della Chiesa, ricordò che David O. McKay disse che, dopo aver pregato di recente riguardo al divieto, alla fine il Signore gli disse di “lasciare stare l’argomento”.[205]

1972–1973

Harold B. Lee

Lo storico della Chiesa Leonard J. Arrington riferì che al presidente Lee era stato detto che aveva passato "tre giorni e tre notti [di] digiuno nella stanza al piano superiore del tempio . . . ma l’unica risposta che ricevette fu 'non ancora'."[206]

1961–1976

Spencer W. Kimball

Il presidente Spencer W. Kimball dichiarò di aver “pregato al riguardo per quindici anni senza ricevere una risposta”.[207]

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Il presidente Kimball diede qualche indicazione che la restrizione sarebbe stata revocata quando divenne presidente della Chiesa?

Poco dopo essere diventato Presidente della Chiesa disse di averci dedicato “molto pensiero e preghiera”, e che “il giorno potrebbe venire in cui [gli uomini neri] riceverebbero il sacerdozio, ma quel giorno non è ancora arrivato. Se quel giorno verrà, sarà una questione di rivelazione.”[208]

Perché la rivelazione non fu ricevuta prima?

Non è chiaro. Il presidente Kimball ha riconosciuto che la questione era stata portata ripetutamente davanti ai precedenti presidenti della Chiesa,[209] ma non ha dato alcuna ragione per il ritardo, se non che doveva arrivare quando il Signore lo voleva “e non prima”.[210]

Il divieto è cambiato a causa della pressione sociale?

Sì, probabilmente è stato un fattore.[211][212] Per esempio, nel 1969 e nel 1970, diverse scuole boicottarono gli sport della BYU a causa della restrizione del sacerdozio,[213] e nel 1970 l’IRS annunciò che lo status di esenzione fiscale delle scuole private sarebbe stato revocato in base alle politiche razziali.[214]

Tuttavia, secondo Edward Kimball[BIO], professore emerito di legge alla BYU, nel 1978 la “pressione esterna era al livello più basso degli ultimi anni”.[215]

Il divieto cambiò perché la Chiesa costruì un tempio in Brasile, dove vivevano molti membri di discendenza africana?

Sì, probabilmente fu un fattore.[216] Il Brasile era conosciuto come la “terra della democrazia razziale”[217] ed era la patria di milioni di discendenti di africani ridotti in schiavitù che ebbero figli con i coloni europei, il che, secondo J. Reuben Clark, rendeva “molto difficile se non impossibile” determinare la discendenza genealogica in Brasile.[218]

I dirigenti della Chiesa notarono che gli afro-brasiliani avevano contribuito al tempio di San Paolo; tuttavia, la politica era di vietare l’ingresso ai brasiliani con ascendenza africana.[219]

La Chiesa ha dato una spiegazione ufficiale del perché il divieto sia stato imposto?

Più o meno. Anche se non c’è mai stata una dichiarazione ufficiale della Chiesa nel suo insieme con una spiegazione, singoli dirigenti della Chiesa hanno risposto per iscritto a delle domande, usando carta intestata ufficiale della Chiesa, con spiegazioni del divieto.[220]

L’unica dichiarazione pubblica ufficiale sul divieto prima che fosse revocato fu nel 1969, ma non offrì una spiegazione se non per dire che “risal[iva] allo stato preterreno dell’uomo”.[221]

Nel 2013, la Chiesa pubblicò un saggio in cui prendeva le distanze dalle “teorie proposte in passato” riguardo alla restrizione, ma non fornì neppure una spiegazione ufficiale.[222]

Non è una cosa che la Chiesa dovrebbe sapere?

Probabilmente.

Che cosa pensa la maggior parte dei Santi degli Ultimi Giorni della restrizione del sacerdozio?

Ci sono pochissimi dati disponibili su questo argomento, ma un sondaggio del 2016 ha indicato che 4 membri della Chiesa su 5 credevano che il divieto fosse ispirato da Dio.[223]

Tabella semplificata delle posizioni relative alla restrizione del sacerdozio

Teorie relative alla restrizione del sacerdozio

Teorie legate al coinvolgimento di Dio

Implicazione

I dirigenti della Chiesa misero in atto la restrizione a causa di tradizioni razziste e non c’era alcuna rivelazione o dottrina autentica a giustificarla.[224]

Dio corresse questo nel 1978.

  • La restrizione non veniva da Dio.

  • Dio permise alla sua chiesa di mantenere questa politica errata per più di un secolo.

  • Dio permette ai profeti di mantenere pratiche ingiuste e di insegnare principi errati al suo popolo.

Dio mantenne questo come punizione fino al 1978.[225]

Dio non fu coinvolto nell’attuazione o nella rimozione della restrizione.

La restrizione fu ispirata da Dio come pratica temporanea per qualche saggio scopo.[226][227]

Dio ispirò l’attuazione[228] e la rimozione della restrizione.[229][230]

  • La restrizione veniva da Dio.[231]

  • Dio impone prove difficili e dolorose al suo popolo.[232]

  • Dio ha piani diversi per popoli diversi in momenti diversi per Sue ragioni.[233]

Che cosa sappiamo su come fu ricevuta la rivelazione del 1978?

Sembra che durante la preghiera ogni persona presente abbia ricevuto confermazioni spirituali individuali (vedi la tabella sotto). L’anziano McConkie disse che queste confermazioni erano significative perché "Il Signore voleva testimoni indipendenti che potessero attestare che la cosa era accaduta."[234]

Commenti della Prima Presidenza e degli apostoli sulla rivelazione del 1978

Source

Commenti

Spencer W. Kimball[BIO]

«Lì ho sentito uno spirito travolgente, un’ondata impetuosa di unità come non avevamo mai avuto prima.»[235]

Si riporta anche che il presidente Kimball abbia scritto il seguente resoconto nel 1980: "La voce di Dio, data mediante il potere del Suo Spirito, ‘la voce sommessa e sottile, che sussurra e penetra ogni cosa’ (DeA 85:6) rese manifesto che il Santo Sacerdozio, tutte le benedizioni del tempio, compreso il matrimonio celeste, insieme a tutti gli obblighi ad essi connessi, dovevano ora essere offerti, unicamente sulla base della dignità personale, a tutti gli uomini di ogni razza e colore. In quella sacra occasione, simile a certi giorni pentecostali di un tempo, ciascuno dei testimoni apostolici allora presenti giunse a conoscere la mente e la volontà del Signore riguardo alla salvezza e all’esaltazione di miriadi dei Suoi figli mortali."[236][237]

Marion G. Romney[BIO]

"Non sono solo un sostenitore di questa decisione. Ne sono un convinto sostenitore."[238]

N. Eldon Tanner[BIO]

Gli eventi che circondano la rivelazione non sono descritti nella biografia di Tanner, ma alla conferenza successiva il presidente Kimball lo incaricò di presentare la Dichiarazione Ufficiale 2 per un voto di sostegno.[239]

Ezra Taft Benson[BIO]

«Dopo la preghiera, abbiamo provato il più dolce spirito di unità e convinzione che io abbia mai provato.»[240]

Mark E. Petersen[BIO]

Petersen, che si trovava in Sud America per un incarico al momento della preghiera che confermò la rivelazione sul sacerdozio, disse: "Ero lieto di sapere che era arrivata una nuova rivelazione dal Signore."[241]

Delbert L. Stapley[BIO]

Stapley, che era ricoverato in ospedale al momento della preghiera che confermò la rivelazione sul sacerdozio, sostenne la decisione dicendo: «Su questo resterò con i Fratelli».[242]

LeGrand Richards[BIO]

Richards, che in precedenza aveva riferito di aver visto Wilford Woodruff nella stanza durante una discussione sulla restrizione del sacerdozio,[243] disse che, all’interno di un cerchio di preghiera, pregarono “che Dio ci desse l’ispirazione di cui avevamo bisogno per fare la cosa che Gli sarebbe stata gradita e per la benedizione dei Suoi figli”.[244]

Howard W. Hunter[BIO]

“Potente testimonianza dello Spirito . . . questo confermò l’origine divina della rivelazione.”[245]

Gordon B. Hinckley[BIO]

«Fu meraviglioso, molto personale, e portò con sé una grande unità e una forte convinzione che questo cambiamento fosse una rivelazione da Dio.»[246]

Thomas S. Monson[BIO]

“Fu una fonte di grande conforto per i Fratelli sentire le umili suppliche [del presidente Kimball] mentre cercava guida nel suo alto incarico.”[247]

"Tutti sapevamo e sentivamo che era il momento."[248]

Boyd K. Packer[BIO]

"Durante la preghiera tutti i presenti si resero conto di quale dovesse essere la decisione."[249]

Marvin J. Ashton[BIO]

«L’impressione spirituale più intensa che abbia mai provato.»[250]

Bruce R. McConkie[BIO]

«Fu durante questa preghiera che arrivò la rivelazione. Lo Spirito del Signore si posò con forza su tutti noi.»[251]

L. Tom Perry[BIO]

“Mentre pregava, abbiamo avuto un’esperienza meravigliosa. Sentivamo una grande unità. Il modo più vicino in cui posso descriverla è che era molto simile a ciò che è stato raccontato essere accaduto alla dedicazione del tempio di Kirtland. Ho sentito qualcosa come un impeto di vento.”[252]

“Non eravamo soli.”[253]

David B. Haight[BIO]

«Lo Spirito toccò il cuore di ognuno di noi con lo stesso messaggio, nello stesso modo. Ognuno fu testimone di un trascendente evento celeste.»[254]

Expand Table

Qualcuno si oppose alla revoca della restrizione nel 1978?

Il presidente Kimball avrebbe ricevuto circa 30 lettere di protesta, “quasi tutte da non mormoni”, che lo chiamavano “un impostore” o “un traditore della sua razza”.[255] The Salt Lake Tribune pubblicò una dichiarazione di Joseph LaMoine Jenson,[BIO] in rappresentanza degli Apostolic United Brethren,[256] che condannava la Chiesa per aver tolto la restrizione del sacerdozio.[257]

Come reagirono in generale i membri della Chiesa alla revoca della restrizione?

Secondo quanto riferito, i membri in tutto il mondo furono quasi universalmente positivi.[258] «Ho gridato di gioia», disse Monroe Fleming,[BIO] un residente nero di Salt Lake City e membro della Chiesa dal 1956.[259]

Dopo l’annuncio, quando i santi neri cominciarono a ricevere il sacerdozio?

Le ordinazioni iniziarono quasi subito dopo l’annuncio dell’8 giugno 1978 della rivelazione.[260] Secondo quanto riportato, Joseph Freeman, Jr.[BIO] fu il primo uomo nero a ricevere il Sacerdozio di Melchisedec in tempi moderni,[261] e il presidente del Genesis Group, Ruffin Bridgeforth,[BIO] potrebbe essere stato il primo a essere ordinato sommo sacerdote.[262]

The Facts

  • Dal 1947 al 1951 la Prima Presidenza scrisse diverse lettere private contenenti spiegazioni sulla restrizione del sacerdozio, citando ragioni legate all’esistenza preterrena.

  • L’unica dichiarazione pubblica ufficiale della Chiesa sulla restrizione del sacerdozio prima che fosse revocata fu nel 1969, e diceva che la restrizione faceva parte di un piano risalente a prima della vita mortale.

  • La Chiesa non ha mai pubblicato una spiegazione ufficiale per la restrizione del sacerdozio.

  • Secondo quanto riferito, David O. McKay e Harold B. Lee ricevettero rivelazioni secondo cui la restrizione non doveva ancora essere revocata.

  • Nel 1978, Spencer W. Kimball ricevette la rivelazione di togliere la restrizione del sacerdozio.

Our Take

Le esperienze dei santi neri, le decisioni dei dirigenti della Chiesa e la cultura dominante della Chiesa durante il ventesimo secolo possono essere profondamente sconvolgenti, soprattutto quando vengono interpretate con una prospettiva del ventunesimo secolo. Perché la chiesa di Dio ha messo da parte molti dei Suoi figli con la restrizione del sacerdozio? Quali furono le origini di questa discriminazione, e perché continuò? E che cosa portò al cambiamento nel 1978 che portò alla fine del “divieto”?

Per una parte significativa del XX secolo, i dirigenti della Chiesa diffusero idee piene di pregiudizi contro le persone nere. Anche se alcuni di questi sentimenti potevano rispecchiare opinioni più diffuse nella società americana, questo non assolve i dirigenti della Chiesa dalla responsabilità per le loro opinioni e azioni razzialmente prevenute verso le persone di origine africana.

I documenti storici e le dichiarazioni ufficiali della Chiesa offrono solo informazioni limitate su quando o come il divieto sia stato stabilito esattamente, e se sia stato introdotto come rivelazione divina. Tuttavia, ci sono molte testimonianze di moderni profeti e apostoli che affermano che il divieto fu revocato tramite rivelazione.

È incoraggiante per i membri di oggi sapere che la Chiesa condanna con fermezza il razzismo oggi. Tuttavia, continua a esserci una speranza condivisa di una maggiore comprensione e di guarigione riguardo a questi problemi del passato. Nel frattempo, è nostro dovere conoscere questa storia, sforzandoci continuamente di mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo e di amare e rispettare tutti i figli di Dio.

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